giovedì 28 giugno 2012


De Luca: UN RIMPIANTO PER I FASCISTI DI UNA VOLTA.


 Hanno fatto fallire il Cstp, una delle poche aziende in attivo della provincia di Salerno, ora ci provano anche con l’Aser. E’ una banda senza scrupoli quella che opera a Napoli e alla Provincia di Salerno. La Provincia ha tolto 2 milioni di euro destinati al Cstp e li ha riversati su aziende private. La Regione, ha concesso 200 milioni di fondi Fas, fondi destinati allo sviluppo di tutta la Regione, quindi anche a noi, per risanare il debito enorme dell’EAV che supera i 500 milioni. Intanto nessuno pensa ad accelerare i tempi per restituire ciò che ci spetta, ovvero i circa 14 milioni di euro che attendiamo da un contenzioso con la Regione. De Luca, chiude con un forte di fronte a questa Destra, rimpiango con affetto i fascisti di una volta per il loro impegno sociale e la lealtà con il quale svolgevano il loro mandato.

Come ha ragione sig. Sindaco.

Quelli di oggi che per darsi un’aurea di dignità morale rivendicano un passato nel MSI o nei movimenti giovanili degli anni 70 sono i peggiori, perché oltre ad aver tradito quelle battaglie con la sola presenza nelle istituzioni,  sporcano la memoria ed i sacrifici di un impegno sociale di molti uomini di destra( destra che non c'è più)che fecero  fascismo non proprio come ideologia, ma come stile di vita.  




domenica 24 giugno 2012

TRUFFATI



Consorzio Bacino Salerno. Dicono gli inquirenti che hanno rubato i nostri soldi. Appalti in provincia anche lì dicono che hanno rubato i nostri soldi. In regione li sperperano. Alle ASL campane dicono che li hanno recuperati??!!?? Oggi c'è l'ITALIA di calcio ed ascolteremo l'inno che i più cantano ma anche in quelle parole c'è  qualcosa di strano, DI FRAMASSONICO. La truffoneria regna ovunque.  Klicca e lo scoprirai .
http://www.linksicilia.it/2012/06/fratelli-d%E2%80%99italia-fratelli-massoni/
ASL Salerno : UN COLPO DI TELEFONO E PASSA IL COLPO DI CALDO


L'ASL di SAlerno da lunedì ha attivato un call-center  fino al 30 agosto H24 per aiutare gli anziani a superare i malori da caldo estivo. E' h24 ma quanto sarà costato?
La medicina ai colpi di caldo...un colpo di telefono. Mah??????? Immagino una telefonata come potrebbe svolgersi. Anziano: " Signorina ho caldo, molto caldo" Signore ha bevuto?  R. sì. Stà in un posto ombreggiato? Sì. Mangia verdure e frutta? r. Sì. Ma signorina continuo ad avere caldo. Ma egregio signore ha acceso l'aria condizionata? Ma non ce l'ho! Ed allora perché mi fà perdere tempo a telefono con questo caldo. 


 VINCENZO DE LUCA COMMENDATORE
Oggi i giornali titolano che il nostro sindaco  di Salerno riceverà dai discendenti dei borboni il titolo di COMMENDATORE AL MERITO CON PLACCA DEL SACRO MILITARE ORDINE COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO. Una onorificenza consegnata da Perluigi Sanfelice di Bagnoli presenti Carlo e Camilla di Borbone , benedice Cardinal Martino. A me le onorficenze non piacciano. Lodo quelle riconosciute per particolari imprese  - di coraggio, di ardimento . E poi mi ricordano quello che diceva Leo Longanesi : “ Spesso non basta rifiutare una onorificenza. Bisogna non meritarla". Cosa fatta capo ha.

lunedì 18 giugno 2012

LEGGI E POI CLIKKA SUL LINK: ANTIBANCOR



Gentile Lettore,
l’assenza di un ordine finanziario, e soprattutto di un assetto monetario, fa balenare all’orizzonte lampi di catastrofi economiche ben più distruttive di quelle provocate dal crac del 1929. Mentre accademici illustri e supertecnici degli istituti centrali di emissione – tutti ‘uomini rispettabili…’ – si ‘affannano’ […] nella ricerca di un parametro definitivo per determinare il valore reale delle monete, i vari espedienti escogitati […] crollano ingloriosamente, dopo aver permesso l’arricchimento di pochi individui a danno ora di questa, ora di quella Nazione. Crediamo quindi giusto affrontare i problemi finanziari e monetari secondo un’ottica totalmente diversa da quella classica […]: tanto puntuale nel proporre modelli econometrici, monografie brillanti e trattati monumentali, quando incapace di suggerire alle autorità politiche gli strumenti per impedire che la moneta – garanzia di sovranità nazionale – diventi un cappio intorno al collo del popolo.

Esistono nuove tecniche e nuove vie da esplorare, se si è capaci di distruggere le ‘gabbie’ nelle quali – in perfetta malafede – chi trae profitto da questo disordine vorrebbe continuare a tenerci chiusi. Per smantellarle, economisti e storici dell’economia hanno operato e continuano ad operare. Con il loro insegnamento e col contributo di quanti antepongono l’onestà intellettuale al proprio interesse economico e sociale, ci adopereremo affinché questo sistema, basato sull’enorme ‘bolla di sapone’ di denaro inesistente, acceleri il proprio collasso: si ripristinerà così l’economia reale – la sola adeguata al Bene della comunità nazionale.

domenica 17 giugno 2012


 SINDACO ATTENZIONE : DOVE C'E' CRISI AVANZA IL DEGRADO



In poche pagine d’informazione tutte pessime notizie:
1)    Chiudono Tribunali. Del resto anche le sedi di giustiza subiscono la scure dei tagli. Nati, più o meno con lo stesso criterio del ospedali adesso c’è il problema di mantenerli. Se non ci sono più soldi è inevitabile la chiusura, disagi o non disagi,  casta o non casta.
2)    Il CSTP è , e sarà il tormentone dell’estate, del resto lo è già stato dell’inverno. I 3 liquidatori spostano alcune linee ed i disagi aumenteranno. Arriveremo molto presto ad una rottura definitiva, per ritornare tutti in biclicletta  modello Cina del sig. Mao?
3)   Sul Crescent la polemica è in atto. Qui i soldi ci sono emergono  vincoli paesistici e poco d’interesse pubblico, a dire dei contro-crescent. Ed anche per questo problema:  0-0.
4)    Notte bianca ieri sera è stato un flop. I commercianti ci hanno rimesso anche le spese. Tentare non nuoce…oppure sì. Il canta che ti passa non è bastato quando non ci sono i soldi non ci sono e basta.
5)    Stesso discorso per gli immobili comunali messa in vendita. Ora siamo alla trattativa privata. Agenzia delle Entrate, fisco, banche, equitalia. La gente se lo  dice: “ Ma chi me lo fa fare???” I soldi meglio sotto la mattonella.
6)    Le destinazioni balneari della Campania sotto pressione. Niente turisti per un 15%. Se ci fosse il mare balneabile a Salerno la gente resterebbe in città , altri ne verrebbero ed almeno sul territorio un poco di economia ripartirebbe.
7)    La corruzione non diminuisce- non come scorrettamente si usa dire  “aumenta “. Ora è il momento degli appalti in provincia…poi sarà di altre amministrazioni pubbliche . Il meccanismo per chi ci lavora è conosciuto.
8)    Salerno è assediata dai mendicanti con telefonino e sigarette. Ieri mattina litigio con rissa davanti alla chiesa di San Francesco - zona Carmine - . Uno dei due africani a posto fisso picchia un rumeno venditore ambulante per invasione di zona. Un frate affacciato alla balconata se la ride. Niente vigili né polizia.
9) Il sindaco ha ragione. Campane come discariche e d i giardinetti anche, oramai diventati zone di bivacco extracomunitario.( vedi foto vicino al centro Scocozza).
10) Via Centola è abbandonata ai predoni ancora macchine sul marciapiede.
11) Ed il pino in zona mercato se ne và, con proteste e qualche licenza grammaticale.

Dove c’è crisi c’è degrado. Questa è la prossima minaccia a Salerno. Ma martedì è il compleanno della Salernitana e stasera gioca l’Italia.  

martedì 12 giugno 2012



IL CRESCENT ED IL BENE COMUNE.

( ...E SE SI DOVESSERO, POI, MORDERE LE MANI???)


Il Consiglio di Stato decide che bisogna evitare che la prosecuzione dei lavori per la realizzazione di un edificio di cospicue dimensioni, il Crescent  per intenderci,  in una situazione controversa, produca una trasformazione dello stato dei luoghi difficilmente reversibile e tale da determinare per la collettività un pregiudizio grave e irreparabile. C’è comunque da vedere come andrà a finire la causa nel merito. Il Crescent  è mostro di Salerno. Anzi no . Il Crescent è un’occasione per l’economia salernitana( posti di lavoro diretto ed  indotto, aumento della produzione ed attivazione della spirale economica). E’ la storia che si ripete. Il Centro Studi sulla Storia ed i Metodi dell’economia Politica “ Claudio Napoleoni” ha pubblicato uno studio incentrato sui giudizi dell’Economist e de il The Time – media d’orientamento economico internazionale – sulla politica economica durante il Fascismo. Einaudi, allora corrispondente dall’Italia per l’Economist lodò le iniziative di Mussolini. Poi scoppio la guerra e con essa la storia convenzionale ha cancellato tutto, anche ciò che di buono fece il fascismo. La battaglia legale per il  Crescent non è finita ma io spero non dovremmo rimpiangerlo o rivalutarlo ma aposteriori. Non vorrei dopo un po di tempo che in un  periodo di difficilissima congiuntura economica il Crescent più che un mostro fosse stata un' opportunità sprecata per far aumentare i tassi di crescita, riconquistare la fiducia degli investitori, riattivare il circolo finanziario. Insomma  uno strumento per avviare un piano di risanamento economico del territorio, per il BENE COMUNE,  riportando ossigeno a Salerno assediata da una regione incompetente e ad uno Stato avido.  

mercoledì 6 giugno 2012

VIA GIOVANNI CENTOLA: UN FAR - WEST

Autorizzati al parcheggio sul marciapiede ore 7.30 del 6/6/2012





E’ INCREDIBILE. Guardate le foto pubblicate : a via Giovanni Centola da tempo andiamo scrivendo che in barba alla guerra alla sosta selvaggia , questa strada resta una zona franca. Non si capisce se perché a parcheggiare sul marciapiede siano categorie protette oppure l’inerzia dei VV.UU. accompagnata all’indifferenza dei comunali che non si preoccupano di istallare dei dissuasori. Ora siamo al paradosso.

Il cartello del divieto di sosta è stato completamente sradicato e così le macchine ora sono autorizzate a parcheggiare a via Centola sul marciapiede. Figuriamoci non hanno voluto risolvere il problema con il cartello di divieto , ora hanno anche l'alibi.

Se non sono diritti negati questi!!!!





venerdì 1 giugno 2012

Salerno: LA FUENTE ES MUERTA





Salerno. Piazza Montpellier. Il sindaco di Salerno, mi pare di ricordare che nel 2009 si era recato a Barcellona, poi guardando lo slargo di fronte al parco Pinocchio disse , più o meno, ho visto fontane con giochi d’acqua e colori in visita a Barcellona, la faremo anche a Salerno , non siamo da meno a nessuno.Ed in men che non si dica fu la fontana.Nel I° anno giochi d’acqua e colori; nel secondo anno solo colori; nel terzo anno la fontana resta secca come il Sahara e buia come gli inferi. Ora è stata smantellata e si stà costruendo un giardino od un giardinetto. E’ legittimo cambiare idea, ma con i propri soldi non con i soldi dei cittadini salernitani. La fontana costò 300/400 mila euro di nostri soldi??? La manutenzione ed i consumi..mah?? In questa girandola di fontane che sono state impiantate a Salerno ( mi viene in mente anche Falcone-Borsellino ) è rimasta, mi pare solo quella di Piazza Flavio Gioia. La verità. Le fontane costano sia per impiantarle che per manuterle. Fondamentalmente sono come le barche, si è felici quando si varano – inaugurano - ma ancora di più quando si vendono – smantellano-

E como decir en España : “ Rápido y bien, no siempre marchan juntos.( Rapido e bene, non sempre camminano insieme) 
 E questo vale sicuramente per le fontane a Salerno . Forse dalla Catalogna era meglio portar via un libro di proverbi spagnoli e metterlo anche a rimborso economale sarebbe stato certamente  più conveniente della buonanima della fontana barcellonese che ora diventerà giardino.


venerdì 25 maggio 2012

SINDACO DE LUCA SCENDA IN CAMPO 
IN GIOCO C'E' IL DIRITTO A VIVERE





Sono in prossimità le nomine dei direttori generali alla ASL di Salerno ed al San Leonardo. La ridda dei nomi gira vorticosamente. Nel frattempo Bortoletti per l’ASL Salerno è con il trolley sotto la scrivania , mentre Bianchi è già partito alla volta della Regione. Cosa resta delle loro gestioni??? Dipende se a parlare sono gli ex manager – per loro la migliore - o i loro oppositori - una vera catastrofe-. La verità è che fra un mese li avremo dimenticati. Ma poi al malato, a colui che chiede aiuto per essere guarito , per essere salvato interessa davvero? Io credo se ne fotta di chi è e chi sarà il manager, perché una eventuale sua malattia lo fa impattare con l’infermiere, il medico ed il reparto di ospedale, non certo con il manager. Così come se ne strafotte del bilancio , del pareggio e di tutte queste cazzate considerato che la regione campania è oramai fallita da tempo. Al malato interessa un ospedale che lo accolga e lo guarisca .

Il problema è che i manager della salute - tutti , ma proprio tutti - sono i veri malati, perché partoriti da una madre infetta che è la politica. Una politica in disfacimento, e quella regionale campana  imputridita sia essa governo che d'opposizione. Ma gli è lasciata ancora una responsabilità , quella di scegliere il manager, come colui che decide di mettere o non mettere in condizione gli infermieri, i medici ed i reparti di salvare vite , alleviare dolori e sofferenze. I politici salernitani – governo ed opposizione - sono all’ultima chiamata.

Se gli è rimasto un briciolo di responsabilità scelgano due salernitani ad amministarre la salute dei salernitani. Gente del territorio che conosce le realtà sanitarie ed ha un senso di responsabilità incentivato dal dirigere aziende dove è nato , dove abita e vive; dove chiunque incontri, incroci e saluti potrebbe essere quel malato che chiede aiuto. Un manager che la mattina non si incarti in delibere, provvedimenti ed atti ma che giri per la sua azienda, la viva , la frequenti e ne condivida i problemi, e perché no , si piaghi e ci perda il sonno per essa , al fine di alleviare le sofferenze dei suoi conterranei. Insomma vi ricordate il film Brubaker con Robert Redford, più o meno quel modello. E l’appello principale lo rivolgo al nostro Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca dove per queste nomine è primario scendere in campo perché in gioco è la salute dei suoi cittadini.





mercoledì 23 maggio 2012

CALDORO AI RAGAZZI DEL PD: E’ PRONTO… TUTTI A TAVOLA!!!





Quale migliore soluzione se non il popolare brocardo : “ Gli amici tieniteli stretti, ma i nemici ancor di più”. E così Caldoro invita alla tavola regionale anche il PD. In effetti il socialista manca di originalità, copia una tattica che fu già di Bassolino, quando o’governatore premiando i vari consiglieri dell’opposizione( allora PdL ) riuscì a trasformare i berlusconiani da resistenti in desistenti. E così di piacere in piacere – da pseudodestra a sinistra - , affossò la regione campania indebitandola fino i nostri figli . Caldoro vuole fare meglio, stà cercando di raddoppiare quel tristo primato,indebitando addirittura i figli dei nostri figli. Ma giustamente , solo con gli attuali amici di cordata l’impresa diventa faticosa ed allora quale migliore soluzione se non quella di coinvolgere anche il partito democratico. Ma da Salerno tuona De Luca: se Caldoro abbisogna di un governo di solidarietà regionale la sua coalizione ha fallito, si dimetta e se ne torni a casa. Ma il Pd ha tante anime e quelle napoletane non la pensano allo stesso modo e sono stati chiamati da Caldoro con il consueto: “ E’ prontooo... tutti a tavola!!!”con la benedizione di Bersani. Il risultato è che nel PD vi potrebbero essere fuoriuscite, spaccature, ma soprattutto, accettando la condivisione del governo regionale con i propri avversari,  la compatecipazione al fallimento dell’attuale gestione.Cosa decideranno i PD salernitani??? Riceveranno un’offerta che non potranno rifiutare??? Seguiranno De Luca  resistendo alla tentazione di pietanze succulente??? Mah , la vedo dura. L’ascetico non si attaglia alla figura del politico, men che meno a quello regionale. Basti pensare che i consiglieri salernitani governativi stanno assistendo alla distruzione del proprio territorio ma per convenienza continuano ad abbracciare il caldorismo napolicentrico. Fatto è che, se avverrà l’ingresso del PD nella giunta Caldoro,  mai aforisma di Nicolás Gómez Dávila sarà stato più adatto: “ L’umanità crede di rimediare ai propri errori ripetendoli”.

lunedì 21 maggio 2012

SABATO SERA A SALERNO : SCOPPIA BOMBA A VIA DIAZ.

( Numero di morti incalcolabile )


- olio su tela T. Couture I romani della decadenza-  

Sabato sera sul corso a Salerno si sono verificati degli episodi segno della decadenza morale dei tempi in cui stiamo vivendo. Alle ore 18.00 in via Diaz  c’era una folla di più di 300 persone che ha bloccato il traffico e richiesto l’intervento di carabinieri e vigili urbani. Non era una protesta per la crisi economica, per la corruzione della classe politica che, oramai, rappresenta solo se stessa, o per sostenere qualche causa umanitaria o ecologista : ERA IN ARRIVO UN TRONISTA DI MARIA DE FILIPPI ALL'INAUGURAZIONE DI UN PARRUCCHIERE PER SIGNORA. Ragazzine, donne attempate, giovani mamme e qualche nonna tutti cellulari alla mano strepitavano per applaudire e vedere “ IL LUI”. Contemporaneamente dall’altro capo della strada a piazza Portanova circa 30 persone manifestavano contro la violenza per la morte della studentessa di Brindisi. Qui uno sparuto gruppetto. A Portanova la gente non strepitava, passava e guardava indifferente od al massimo con un pensiero di sdegno lampo. Una smorfia, un breve annuire e nel migliore dei casi un movimento con la testa, quasi a dire “ in che tempi viviamo”, ma, casomai,  per telefonare subito dopo alle figlie e nipoti  in trepidante attesa del tronista a via Diaz. Siparietto nel siparietto è stata poi la venuta dei ragazzi dell’hip-hop, sempre dove si trovava il gruppo di solidarietà. Solo a quel punto si è formata una piccola folla, ma per manifestare ammirazione ai ballerini acrobati, non certo in un rigurgito di riviviscenza umanitaria verso quei pochi 30 per Brindisi. Questi i fatti. Fin troppo facile l’analisi morale sulle vicende parallele. A via Diaz i nuovi sacerdoti, i nuovi riti, la decadenza del moderno che avanza il tutto come rappresentazione della degenescenza dell’essere umano. Quello che è successo sabato sera sul corso è stata la bomba scoppiata a Salerno che ha fatto più vittime di Brindisi, perché ha confermato la prevalenza del popolo degli indifferenti. 





giovedì 17 maggio 2012

SANITA’ SALERNO: CHI HA IL CORAGGIO PER L’ALBA NUOVA?





AAA. cercasi, per la sanità salernitana una persona capace di assumersi la responsabilità di  salvarci la vita avendo il coraggio di :


1) Chiudere ospedali improduttivi e doppioni;


2) Ridimensionare reparti ospedalieri sopravvalutati solo per amicizie primariali;


3) Potenziare le strutture territoriali per evitare il sovraffollamento dei pronto soccorso;


4) Intervenire sulla sanità convenzionata lasciando in vita solo quella che può pagare;


5) Stabilire quanti lavoratori gli sono veramente utili e non rinnovare i contratti a chi non può più pagare;


6) Offrire ai lavoratori a tempo indeterminato in “esubero” una opportunità di ricollocazione ;


7) Mettere in mobilità chi non accetta un riposizionamento organizzativo;


8) Licenziare chi è stato assunto perché figlio della politica e non serve alla causa;


9) Licenziare i dirigenti ed i lavoratori che non si mostrano all’altezza del disegno aziendale;


10) Premiare solo chi oggettivamente mostra capacità ed impegno sul campo ;


11) Dismettere fitti e vendere il patrimonio immobiliare infruttuoso;


12) Specializzare le attività sanitarie per fermare i viaggi della speranza;


13) Pugno duro verso la corruzione ed il fannullonismo;


14) Interrompere incarichi esterni e fare tutto, dico proprio tutto, in autarchia ( pulizia,cucina,portierato, call center, progetti edili, manutenzioni a tutti i livelli);


15) Restituire ai reparti medici ed infermieri et similia dietro le scrivanie;


16) Potenziare i controlli sulla medicina convenzionata.


17) Disintegrare le aree di privilegio

Questo sarebbe un buon inizio.

mercoledì 9 maggio 2012

26 MAGGIO SALERNO GAY PRIDE: UNA FESTA CONTRO UN PREGIUDIZIO OD UN PREGIUDIZIO IN FESTA.



Ieri i giornali riportavano le dichiarazioni di alcune autorità sul gay pride a Salerno , raccomandando ai partecipanti di evitare i baci e di tenersi lontano dai bambini. Innanzitutto credo che non ci sia peggior modo di autoghettizzarsi celebrando una propria scelta, non voglio dire sessuale sarebbe riduttivo, ma di vita , attraverso una pubblica sfilata. Non si contrasta un pregiudizio con una di giornata sull’orgoglio omosessuale. Tutto nasce quando la religione cattolica definisce peccato l’omosessualità e non aiuta certo sostenere, che durante il paganesimo era moralmente lecita, è un’argomentazione debole, perché nei primordi della religione politeista , lo erano anche i sacrifici umani. Un braccio di ferro tra morali dove uno dei bicipiti è quello della chiesa la vedo sfida dall’esito scontato. Per me dire sono gay e me ne vanto è come dire sono onesto e me ne vanto, sono una persona leale e me ne vanto, sono una donna fedele e me ne vanto: è “naturalis” Ma in questo chiasso di opinioni c’è il pride dei pride. Quello dei “progressisti” - w i gay – e dei conservatori “ /\/\ i gay”. E poi tutte le categorie dei pride intermedi - QUELLI DEL Sì PERO'  – che cercano il grigio in una cosa che è : o bianca o nera. Questi ultimi sono i peggiori di tutti. Io sono tra quelli che “ Me ne frego” ognuno facesse della proria vita quello che vuole , ma sono convinto che  per la maggior parte della gente , il26 maggio  resta e resterà la festa dei “diversi” ma chiamandola con l’espressione dialettale più spregevole e tagliente . Ognuno è come vuoe essere e per me su  questo non c’è niente da festeggiare.

sabato 5 maggio 2012

DAL 1999 GUERRA ALLA SOSTA SELVAGGIA
 MA NON A VIA GIOVANNI CENTOLA


Oramai sono convinto che esistono degli automobilisti "protetti" che hanno acquisito, non si capisce bene in virtù di quale legge ad personam, il diritto di parcheggiare sul marciapiede di via Giovanni Centola. Fate caso alle decine di foto scattate, seppure in giorni ed orari diversi , ciclicamente vi ritroviamo sempre le stesse auto. Una sicurezza dovuta a qualche immunità da amicizia? La consuetudine alla sosta selvaggia che li ha convinti che per i VV.UU. non c'è problema? Amici in zona che li avvisano quando arrivano i controlli e spostano l'auto giusto il tempo di un giro di palazzo , e poi riparcheggiano selvaggiamente. Su quel marciapiede di via Centola c'è bisogno dei dissuasori, oramai il problema si è incancrenito. Ma evidentemente i dussuasori privano i selvaggi di una zona di pargheggio riservata, appunto il marciapiede di via Centola.
Queste sotto sono foto del 5/5/2012 ore 9.45















giovedì 3 maggio 2012


SALERNITANI: I GIOCHI E LE SCOMMESSE SONO UNA TASSA!!!


( Ho sempre giocato ed ho sempre vinto )

A Salerno ovunque passeggi  ti trovi di fronte un centro scommesse od una sala giochi. In fase di recessione è prova provata che il trend di giocate a vario titolo, ivi compreso il gratta vinci, aumentano in modo considerevole. Ciò fa la gioia dello Stato che incassa ennesime tasse, con la differenza che mentre le solite sono senza ritorno, come vuoti a perdere , quella dei giochi è più subdola perché è una tassa-speranza, almeno all’inizio. Poi compri il biglietto, speri nella vincita, non vinci e la tassa diventa come tutte le altre “ vuoto a perdere”. Alla fine il gioco è peggio della tassa normale, ti ingannano  due volte: la prima quando la paghi pensando di non farlo ; e la seconda quando non vinci. E così hai pagato l'obolo per mantenere la malapolitica ed i suoi figli. Mio padre mi raccontava di una statua che aveva visto, io non ricordo dove, che  rappresentava un giocatore “elegante” ma con un frack tutto strappato, quasi a brandelli, e sotto al piedistallo un incipit:” HO SEMPRE GIOCATO, ED HO SEMPRE VINTO”.
Un’idea per una campagna pubblicitaria che potrebbe essere sostenuta dal Comune, che  male non farebbe considerato che molte famiglie anche a Salerno si stanno rovinando proprio a causa del gioco.



mercoledì 2 maggio 2012

LA FESTA DEL LAVORO E’ IL CROCIFISSO RITROVATO






La vera festa del lavoro a Salerno  non si è svolta con la manifestazione rituale del 1° maggio, ma il Sindaco l’ha notevolmente anticipata con quella riuscitissima del crocifisso ritrovato. Un tuffo nel medioevo nei suoi tempi, nei suoi costumi, soprattuto nei suoi mestieri. E perché no, anche un sorta di messaggio con il quale il ritorno all’antico, alla tradizione ed al lavoro come passione, può ancora oggi presentarsi come un’opportunità. Ottima e riuscita iniziativa che si ripeterà anche questa settimana per chi è già andato ritornarvi per “ ritrovare” il visto ed il non visto: per chi non c’è stato è  un’occasione da non perdere.

giovedì 26 aprile 2012

CIRIELLI ED I PARTIGIANI DI SALERNO




Sono stato facile cassandra nel preannunciare che il 25 aprile vi sarebbero state polemiche - incidenti non ci ho pensato, mi sembrava eccessivo-. Ieri la folla dibatteva : “ Ha fatto bene Cirielli a ricordare durante la ricorrenza della liberazione le stragi ad opera dei partigiani che vengono festeggiati in questa occasione?” Ma la domanda non deve essere questa. E’ necessario chiedersi : “ Ma Cirielli diceva la verità?” E se diceva la verità, e secondo me la dice, qual è il problema? La storia non và revisionata. Non siamo tutti alla ricerca della verità , anche di quella scomoda.  Cliccate su questo link, e voi che entrate fatelo senza pregiudizi, come cuoriosi che vogliono conoscere delle testimonianze sull’argomento.

martedì 24 aprile 2012



MA QUALE 25 APRILE

Odio, per lo più,  tutti i giorni in cui il calendario mi obbliga a qualche festeggiamento. La reputo  una vera e propria tirannia  imposta da uomini, seppure  miei pari, che per bislacche  ragioni a volte storiche altre  religiose hanno deciso che quello sarà un giorno di festa. Tra quelle che più odio c’è il  25 aprile. Perché ogni qual volta ricorre questa maledetta data dobbiamo sorbirci le solite polemiche di chi non vive che per aspettare tale ricorrenza tra bandiere rosse e consessi protopartigiani; e chi con fermezza da repubblichino schifa la festa e non  vi partecipa. Il bello è che a parlare e sostenere  in modo veemente le ragioni dell’una o dell’altra parte sono coloro che non sono stati attori  né alla liberazione e né a Salò. Se approfondisci con qualche domanda su quel  periodo storico escono fiumi d’ignoranza e luoghi comuni. Insomma un minestrone. Qualche sbiadito ricordo di banchi di scuola , un pò di sentito dire e se sei degli anni 60/70  confondi questo con quello. Tale  è il risultato dell’esperimento che ho condotto  nel mio ambiente di lavoro, che poi null’altro è che uno spaccato della società. Per fortuna che dopo le ricorrenze del 25 aprile  si ritorna al presente dove crediamo di vivere liberati ma siamo più prigionieri di  prima  in uno stato come quello italiano al collasso occulto e assediati  da una classe politica vergognosa. Auguro ai miei figli – io non potrò  – che un giorno potranno festeggiare una data,  in cui si saranno liberati dal giogo della tirannide dei poteri che governano le nostre vite.              

domenica 22 aprile 2012


APPELLO SINDACO SALERNO: OFFRO LAVORO IN CAMBIO DI I.M.U.
( COME LA CURIA)


Il buon sindaco De Luca ci sta preparando a dover digerire un boccone assai amaro , e cioè:  non far pagare in EURO l’IMU alla curia di Salerno, in cambio di servizi di carattere sociale. Se ciò dovesse accadere sarebbe un grosso scivolone di De Luca. Allora, siamo costretti a pagare l'IMU perché abbiamo deciso di sacrificare parte delle nostre vite per acquistare un appartamento. Le privazioni a cui ci siamo sottoposti insieme ai nostri familiari – mutui, prestiti di famiglia e chissà cos’altro – sono state molteplici . Ora la malapolitica, gli sprechi, il tangentismo, il familismo amorale di certuna classe politica ci ha obbligati ad ulteriori sacrifici( imu,mancati rinnovi dei contratti di lavoro, art. 18,iva e soprattasse etc…).

In questa situazione come potremmo accettare  guarentigie a favore della curia? Perché  tali diseguaglianze???  Ed allora Sindaco perché non fà la stessa offerta ai cittadini salernitani???

 IL sindaco De Luca potrebbe domandare a chi deve pagare tale tassa, la disponibilità a lavorare per il Comune per un tempo proporzionale pari al valore dell’IMU che ognuno di noi dovrebbe versare ,  a seconda delle proprie competenze individuali. Es. Verde pubblico, gestione spiagge comunali, traffico, guida turistica, parcheggi, impianti sportivi, uffici comunali, recupero crediti, avvocatura, consulenze , manutenzione, scuole. Tutto ciò che il Comune di Salerno già paga. Io sono DISPONIBILE FIN D’ORA, come la curia, ad offrire il mio tempo-lavoro, in cambio del pagamento dell'IMU.