martedì 12 giugno 2012



IL CRESCENT ED IL BENE COMUNE.

( ...E SE SI DOVESSERO, POI, MORDERE LE MANI???)


Il Consiglio di Stato decide che bisogna evitare che la prosecuzione dei lavori per la realizzazione di un edificio di cospicue dimensioni, il Crescent  per intenderci,  in una situazione controversa, produca una trasformazione dello stato dei luoghi difficilmente reversibile e tale da determinare per la collettività un pregiudizio grave e irreparabile. C’è comunque da vedere come andrà a finire la causa nel merito. Il Crescent  è mostro di Salerno. Anzi no . Il Crescent è un’occasione per l’economia salernitana( posti di lavoro diretto ed  indotto, aumento della produzione ed attivazione della spirale economica). E’ la storia che si ripete. Il Centro Studi sulla Storia ed i Metodi dell’economia Politica “ Claudio Napoleoni” ha pubblicato uno studio incentrato sui giudizi dell’Economist e de il The Time – media d’orientamento economico internazionale – sulla politica economica durante il Fascismo. Einaudi, allora corrispondente dall’Italia per l’Economist lodò le iniziative di Mussolini. Poi scoppio la guerra e con essa la storia convenzionale ha cancellato tutto, anche ciò che di buono fece il fascismo. La battaglia legale per il  Crescent non è finita ma io spero non dovremmo rimpiangerlo o rivalutarlo ma aposteriori. Non vorrei dopo un po di tempo che in un  periodo di difficilissima congiuntura economica il Crescent più che un mostro fosse stata un' opportunità sprecata per far aumentare i tassi di crescita, riconquistare la fiducia degli investitori, riattivare il circolo finanziario. Insomma  uno strumento per avviare un piano di risanamento economico del territorio, per il BENE COMUNE,  riportando ossigeno a Salerno assediata da una regione incompetente e ad uno Stato avido.  

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