martedì 28 giugno 2011

VOCI DI SALERNO FUORI DAL CORO


Cirielli e De Luca si compattano sui rifiuti. Cirielli definisce irresponsabile il comportamento della Lega e la tolleranza del PdL rispetto a questi argomenti e dichiara  di accogliere l’invito dell’onorevole Mario Landolfi che ha chiesto alla delegazione dei parlamentari campani di astenersi dal voto la prossima settimana in segno di protesta. Altrettanto De Luca,  che richiama il governo ed i governi passati, anche del centro-sinistra, alle proprie responsabilità senza tirarsi indietro nei giudizi taglienti e sprezzanti per taluna classe politica. Un vero e proprio " passaggio al bosco" come teorizzato da Ernst Jünger  ( Il Waldgänger). Parafrasando  essi esprimono " una strategia di resistenza che richiede molto coraggio, una capacità di decidersi, di distacco dalle opinioni e dai luoghi comuni, come dalla rassicurante confortevolezza dagli automatismi di cui è fatta la vita quotidiana. Di fronte al volto terrifico dell'uniformità  e della cancellazione di ogni differenza, affermano  la propria singolarità rispetto al pesnsiero conforme. Interpretano  la libertà, del singolo cittadino. Si sottraggono  alla tirannia dei dati di fatto e prendono  la via del bosco, sapendodi inoltrarsi per la via più difficile. Forse procederanno da soli ed esecono dal recinto ,  fuori  dalla cerchia delle mura che proteggono l’abitato con le sue abitudini e i suoi abituali ordinamenti, dismettendone l’habitus, per muovere passi in un terreno ancora vergine, e proprio per questo quanto mai insidioso”. La politica della " voce fuori dal coro" , la politica , che risolve i problemi dei cittadini.


domenica 26 giugno 2011


IL TESTAMENTO OLOGRAFO DEL CS BORTOLETTI DELL'ASL DI SALERNO


Con la deliberazione n. 593  del 22/6/2011  è stato approvato dal Commissario Straordinario dott. Bortoletti  il bilancio consuntivo dell’ASL di Salerno per l’anno 2010. Nel provvedimento si dice che la sanità salernitana provinciale ha un debito da conto economico di  244 milioni di euro e dal 2010 ad oggi senza tema di smentite, credo sia in mobilità ascendente. E’ una deliberazione “ strana”, perché dovrebbe cristallizzare la situazione economico –patrimoniale dell’Asl al 2010 però è farcita d’incisi relativi a ciò che il colonnello sta per fare, di ciò che dovrebbe fare e non riesce – MAI PER SUA RESPONSABILITA’ - ; di ciò che andrebbe fatto ma non si può fare; e di difficoltà che tra l’altro non riguardano la ASL vedi le Gestioni di Liquidazione che di diritto dipendendo dalla Regione. Mi sembra  il percorso logico di Caldoro sulla spazzatura in nuce “ NON E’ COLPA MIA E NON POSSO FARCI NIENTE”. E così il nostro bilancio d’esercizio “ con le stellette” ci ricorda   che la situazione è disastrosa, sarà difficile se non impossibile migliorarla, vi sono troppi problemi creati da altri e attualmente incancrenitisi  di inimmaginabile soluzione .  Se può essere di consolazione c’è anche il Collegio Sindacale che da tempo ha ricordato all’Asl, che le finanze sono una vera Caporetto( come se non avesse le sue responsabilità quale organo dell’ASL). Di poi nella deliberazione non mancano le sculacciate a taluna dirigenza .  La verità è che per metterla sul tecnico più che un provvedimento amministrativo, questa deliberazione  mi sembra un testamento olografo , ne ha tutte le caratteristiche: contiene  le volontà del testatore espresse liberamente, rispetta un rigore formale e si  desumono  le sue reali volontà liberamente manifestate ,  è  scritto per intero, datato e sottoscritto di mano , sempre del  testatore. Quale  de cuius (hereditate agitur)  lascia quale  massa ereditaria  una  sanità salernitana più malata dei malati. E mi viene in mente il poemetto grottesco di Henri Cazalis che ispirò la Danza Macabra op. 40 di Camille Saint-Saëns. Andate a leggere il testo in rete è UGUALE, dovete solo impersonare gli scheletri con i cittadini salernitani,  con la differenza che quest'ultimi non rientrano al canto del gallo.

venerdì 17 giugno 2011


IDENTITA' E DISCRIMINAZIONE

Sulle nostre spiagge non si può non restare colpiti dalle ondate di Vu comprà – in gran parte extracomunitari che vagano senza sosta in cerca di acquirenti. Si stia leggendo, si stia mangiando non mancano di invitarti all'acquisto- alcuni con garbo ,altri meno - , ieri  ne ho contanti 15, dico quindici. I bagnanti infastiditi commentano, con espressioni ai limiti del razzismo, anche se fondamentalmente sono sicurissimo, che  in loro non vi è alcun vero e proprio sentimento xenofobo.
Io credo che il problema sia sempre lo stesso il rapporto tra Identità e Discriminazione. E’ necessario difendere il principio differenziale dell’identità, come costitutivo dell’essere umano e della vita sociale. Oggi si rincorre in modo convulso la ricerca del particolarismo e si difende caparbiamente il proprio profilo identitario da presunte contaminazioni che ha i caratteri tipici del sintomo di una patologia, eccedendo per errore. Una società salda nei suoi principi e nella sua fisionomia culturale ed etica non teme l’incontro con le altre culture, ed è anche in grado di accogliere – in misura e tempi ragionevoli – gli stranieri, poiché non li avverte come capaci di esercitare una forza tale da favorire la dissoluzione della cultura ospitante. L’atteggiamento xenofobo scambia l’effetto (la difficoltà di integrazione) con la causa (la crisi di identità del Paese ricevente), andando alla ricerca di soluzioni semplificatorie e brutali, se pur efficaci sul piano di una disorientata opinione pubblica. E se invece riflettessimo sul fatto che : “Ogni volta che c’è crisi dell’identità, si cerca un capro espiatorio?”.



domenica 5 giugno 2011

OPERAZIONE FRATELLI

Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca si è recato IL 2 GIUGNO a Verona per una visita istituzionale all'amico e sindaco di Verona Flavio Tosi, l'esponente leghista che mai ha fatto mistero della sua ammirazione per il supersindaco di Salerno. Molti cittadini veronesi, si legge in una nota stampa del comune di Salerno, si sono avvicinati a De Luca complimentandosi con lui e la città per gli straordinari risultati raggiunti nel campo dell’ambiente, della trasformazione urbana, della qualità della vita. Il sindaco di Salerno ha partecipato al dibattito "Federalismo, Nord e Sud a confronto" tra due esperienze amministrative con la comune esigenza di difendere e rafforzare il sistema delle autonomie locali.Orbene abbiamo la prova provata che la barriera, invalicabile, che si è eretta tra De Luca e Cirielli non è ideologica – ammesso che esista ancora in politica l’ideologia come abbiamo già scritto – visto il presente, ma soprattutto il passato politico di Flavio Tosi ( lo hanno etichettato fascista convinto, nazionalsocialista, razzista ed anche un po matto). Da salernitano pretendo che le due massime autorità COMUNALI E PROVINCIALI, responsabilmente dialoghino , perché i problemi di Salerno sono anche i problemi del territorio salernitano provinciale. Perché la congiuntura , gli attacchi alle finanze salernitane, gli ostacoli derivanti dalla difficoltà di dialogo con la Regione e con Roma possono essere MEGLIO RISOLTI con una sinergia governata da impersonalità attiva ( cito salerninani) dove non è importante: “ Chi fa, il bene del territorio , ma per chi si fa – Salerno e Provincia-. Non vi sono ragioni e giustificazioni il dialogo e la collaborazione tra comune e provincia deve essere il vero “ NUOVO PROGETTO”.

giovedì 2 giugno 2011

2 GIUGNO : DUE VERITA'.
Oggi 2 giugno si polemizza se sia solo la festa dei partigiani od anche dei soldati di Salò – i repubblichini - . Poi si associa alla polemica, la proposta del PdL di abrogare la norma che impedisce la ricostituzione del partito fascista ; ed ad essa si associa la tessera ad honorem di partigiano dell’ANPI al presidente Napolitano; sugli scaffali delle librerie continuano ad andare a ruba i libri di Giampaolo Pansa che, da comunista, solo lui ha potuto alzare il velo su alcuni crimini dei partigiani tenuti nascosti per più di 60 anni. Io dico dall’una parte e dall’altra alziamo la maschera e per questa festa vi riporto il pensiero dei reduci di Salò e dei partigiani e mi chiedo: " Sarà stata celebrata questa festa il 2 giugno perchè le verità di quel periodo sono 2?"
RSI : “Ma quando arriveranno gli "amici" cioè gli Italiani a comprendere che quei Caduti sono morti per dare ad una Italia prostituitasi allo straniero uno straccio di dignità, un sussulto di orgoglio, un esempio di fede e di coraggio? Quando verranno I presidenti di questa repubblichetta di finti patrioti a inginocchiarsi sulle lapidi dei nostri caduti, i caduti che da El Alamein, a Castel di decima hanno lasciato una scia di sangue purissimo, un esempio di onore e gloria che nessun altro martoriato popolo ha mai lasciato. Su quei pochi avamposti a sud di Roma, mentre la plebaglia si apprestava a plaudire, ad osannare i conquistatori e a vendere le proprie mogli e figlie alla arroganza dei vincitori, un pugno di eroi preferiva dare la propria vita anziché vedere lo scempio di tutto ciò in cui credevano e che amavano: l'Italia! A quelle lapidi dovremo continuare ad andare per indicare ai figli e nipoti la vera via della salvezza, la via dell'Onore!”
ANPI : “ Non c’è una data che stabilisca quando la resistenza iniziò. Come scrisse Piero Calamandrei, semplicemente, «Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini». La lotta partigiana in Italia fu caratterizzata dall’impegno unitario di tutto il fronte delle opposizioni che il fascismo con la violenza e la persecuzione aveva tentato di stroncare con ogni mezzo. Cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, monarchici, anarchici, trovarono intesa ideale e organizzativa sotto il comune obiettivo della democrazia e della libertà. È in quella scelta che si trovano le radici dell’Italia repubblicana. È grazie a quella scelta, infatti, che venne a costituirsi il Comitato di Liberazione nazionale che dopo la cacciata dei nazisti e del fascisti fu la culla per il primo parlamento democratico e la fucina feconda della nostra Costituzione.”
I CINQUE TIBETANI
L'antico segreto della fonte della giovinezza. Questo è il mio consiglio. Girate in rete e troverete il modo giusto per eseguirli. Contro i forzati del fitness e del body building, dei runners di tutto ciò che è modernizzato , vi propongo una vecchia ricetta , un'antica formula lamaista tra storia e leggenda. 15 minuti al giorno per evitare di ridicolizzarsi come i " tipi da spiaggia".
I
TIPI DA SPIAGGIA
Centri estetitici affolati, palestre assediate, gente impazzita che corre ai ritmi più impensati sul lungomare,ciclisti che sfrecciano come controfigure di Contador. L'avranno intuito tutti è iniziata la prova costume. Non lo sport per lo sport o la cura del corpo come raggiungimento di benessere, ma l'incipit è : " Bisogna essere belli, sodi ed in forma ". Non si può certo andare in spiaggia con pancette, pancioni, maniglioni, salvagenti, culi flaccidi e seni sgonfi. E' imperativo che ci guardino e dicano.. accidenti come stai bene sei proprio bellissima/o. Certo a chi non fa piacere sentirsi fare un complimento del genere, il problema che dopo una certa fascia d'età dico tra i 50 ed i 60 la rincorsa ad un complimento del genere ha del patetico e se te lo dicono stanno prendendoti per il culo. Il tempo passa e non si può pretendere di concorre con 18enni, 20enni e 30entenni palestratissimi se non già ritoccati-plastificati. E' inutile si corre il rischio di coprirsi di ridicolo ed in spiaggia ancora di più. Li vedevo stamattina mezzi nudi che correvano sulla battigia con mongolfiere ventrali traballanti oppure sull'asciugamano a fare addominali per 20 minuti, fatti male e mai fatti prima, per poi addormentarsi esausti ed abbrustoliti e pronti a lasagne e parmigiana; o novelli Xavi e Messi con cross, dribbling e tant'altro conviti di essere a Wembley ed invece erano a Paestum. Di questi personaggi tanti, anzi tantissimi. E se invece ci piacessimo così come siamo e passeggiando in riva al mare con "ritmo bradipo" leggessimo un libro, ascoltassimo musica o chiaccherassimo amabilmente con un amico/a scambiandoci le impressioni sulla vita che passa e sull'attimo fuggente. Insomma altro tipo di palestra quella che non si vede scolpita sul corpo , ma che non sfiorisce con il tempo.

giovedì 19 maggio 2011

ELEZIONI FINITE: CACCIA AI COLPEVOLI

De Luca ha vinto, no meglio ha stravinto. Vincere era più che prevedibile, tranne riuscire ad immagine uno scarto percentuale abissale con la Ferrazzano, verso la quale, oramai, i giudizi poco lusinghieri si sprecano e tutti la ritengono la causa unica dello tsunami De Luca. Questo è in parte vero, ma non è giusto dimenticare la responsabilità di chi l’ha voluta avversaria del Sindaco , e di chi avrebbe dovuto coadiuvarla ( tempo fa parlavamo dello scacco di Tamerlano) Oggi infatti leggiamo che Cirielli preannuncia una resa dei conti sul voto disgiunto con una caccia ai “ traditori”. Nientedimeno!!! Liste compilate con transfughi, ex deluchiani, ex psi,dc,pci e gli Dei sanno cos’altro. Caccia ai traditori?? Ma cosa ci si aspettava da gente abituata al cambio di casacca? Il fatto è che i voltagabbana sono l’effetto e non la causa. Tante volte sarà il caso di rileggere i concetti di : militanti, idealismo, fedeltà, tradizione ed i loro giustapposti: mercenari, materialismo, mercantilismo,opportunismo. E’evidente che è quanto mai necessaria un’analisi non sugli uomini ma sui criteri di scelta. Ricordo una lettura che diceva: " Una sola cosa conta avere una vita valida, affinare la propria anima, aver cura di essa in ogni momento, sorvegliarne le debolezze ed esaltarne le tensioni, servire gli altri, spargere intorno a sè felicità ed affetto, offrire il braccio al prossimo per elevarsi tutti aiutandosi l'un l'altro”. Sarà il caso di chiedersi a che altezza abbiamo deciso di tenere l’asticella del compromesso per il raggiungimento dell'obbiettivo???.

domenica 15 maggio 2011

UNO SPORT COME PASSIONE: IL RUGBY
Stamattina a Torre del Greco si è svolto un torneo under 12 di rugby con rappresentative provenienti da diverse città italiane ( Roma, Firenze, Benevento,Napoli, Sinni dalla Sardegna – che per partecipare ha impiegato 12 ore di nave e 5 di pulmann - Salerno e diverse altre ). Ho visto tanta gente - famiglie, tecnici, accompagnatori - con la sola passione per un sport che si chiama rugby. Al di fuori di ogni retorica persone animate da vincoli di solidarietà, amicizia, lealtà, abnegazione. Ragazzini che lottavano, sudavano, correvano e si battevano ed alla fine dell’incontro, educati a cancellare ogni animosità, tutti al centro del campo in un grande abbraccio; oppure sugli spalti, durante le pause a raccontarsi e conoscersi proprio con chi prima era il suo avversario. Sorrisi, pacche sulle spalle e tantissimi applausi per sconfitti e vincitori, ma con la certezza che l’unico grande trionfatore è lo sport per lo sport; e non lo sport per i soldi o chissà per quale meta prefissata di qualche genitore vanesio in cerca di notorietà e milioni si euro. I nostri politici dovrebbero venire su questi campi ed assistere a manifestazioni del genere, per sentire la voce di persone del genere, per esplorare realtà come il rugby e la sua gente, ma soprattutto per apprezzare e godere di queste atmosfere e chiedersi responsabilmente, se per la città di Salerno ed i suoi i ragazzi, hanno fatto veramente tutto il possibile per aiutare la crescita e la diffusione di uno sport come il rugby , che racchiude una vera e propria parabola della vita.

martedì 10 maggio 2011

ELEZIONI A SALERNO E L'ELEMOSINA ELETTORALE
Dopo il comizio di sabato 7 maggio a mio modesto avviso i giochi, qualora vi fosse un flebile dubbio, sono più che segnati. Il sintomo era una Piazza Portanova stracolma non solo di militanti, ma soprattutto di amatori e simpatizzanti. Io c’ero e ci sono andato di proposito per ascoltare il Sindaco visto che ne scrivo in continuazione. Il palco lo tiene ed anche bene – a me ha ricordato l’Almirante di piazza della Concordia degli anni 70 – da tribuno ha avuto il coraggio di scendere in piazza in un era tecnologica ( videomessaggi, facebook, blog e via dicendo) e carbonara ( riunioni in pizzerie, sedi elettorali al più qualche salone d’hotel ma con il terrore del fiasco da 4 gatti ). Un discorso per tappe: quello che è stato fatto, quello che si sta facendo, quello che si farà e quello che non saprebbero fare e che di sbagliato hanno fatto gli avversari. Il tutto condito da ironia e da una buona dose di batture. Gli altri candidati non hanno avuto il coraggio e restano al palo, meglio al muro solo sui manifesti. Nessuno confronto incrociato, nessuna sfida. E la débacle incombe per i ferrazzanesi -ciriellini che rischia di trasformarsi in uno tsunami con de Luca sindaco al primo turno ed i consiglieri del PdL che prendono più voti del candidato a sindaco ( appunto ne parlammo come lo scacco di Tamerlano). Questo perché le elezioni si vincono per meriti propri e per demeriti altrui e l'incapacità dello sconfitto è misurabile. Dico questo perché la voce che gira in città è ( discorso tra candidato ed elettore) : ” Capisco vota pure De Luca, mi rendo conto, ma che ti costa darmi la preferenza “ . Ad una settimana da voto siamo già all' elemosina elettorale.

giovedì 5 maggio 2011

PROMESSE ELETTORALI. IL CANE SBRUFFONE DI ESOPO
Più si avvicina il fatidico D-DAY, inteso come sbarco di candidati al Comune di Salerno , maggiore ne è l’invadenza. Oltre citati manifesti, messaggini telefonici , pubblicità nelle buche della posta, e-mail, bigliettini al bar, nei negozi, sul parabrezza della macchina, distribuiti a mano per strada, negli uffici pubblici, davanti ai supermercati. Tutti si ricordano di te, tutti promettono che si può fare qualunque cosa si chiede( un rattoppo stradale , un marciapiede, un lampione, un’aiuola, i cani che sporcano, finanche un posto di lavoro) . Promesse , promesse, promesse. Tutto ciò mi fa venire in mente una nota favola di Esopo Il cane sbruffone. Un aristocratico sta organizzando un grande banchetto ed il suo cane , per fare bela figura invita un altro cane promettendogli di fargli fare una mangiata superba. L’invitato, dal cane del padrone, arrivato alla festa si prepara per il banchetto , ma di lì a poco viene cacciato dal cuoco senza complimenti. Digiuno, nel ritornare a casa incontra un suo simile che gli chiede come fosse andato il tanto celebrato pranzo e lui risponde “Dal troppo bere, ubriacato a sazietà, non so neanche da quale strada giunsi".

giovedì 28 aprile 2011

1 MAGGIO SIA LA FESTA DELLA LIBERTA'
IMPORRE IL 1 MAGGIO L’APERTURA AI NEGOZIANTI E’ PARAGONATA ALLA DECISIONE CHE FU DI MUSSOLINI, NEL PERIODO FASCISTA, DI SOPPRIMERE LA FESTA E CELEBRARLA IL 21 APRILE INSIEME AL NATALE DI ROMA. MA NON CREDO CHE IL TUTTO SIA TANTO DIVERSO DALL’IMPORRE AI LAVORATORI DI NON POTER ANDARE A LAVORARE. OGNI IMPOSIZIONE SIA PER UN VERSO CHE DALL’ALTRO E’ ESPRESSIONE DI PRIVAZIONE E LIMITAZIONE DELLA LIBERTA’. CHE OGNUNO SIA LIBERO DI FESTEGGIARE IL 1 MAGGIO COME CREDE AL LAVORO O RIPOSANDOSI. DEL RESTO SE ANDARE O MENO A LAVORARE IL 1 MAGGIO NON E’ STATO MAI UN DIRITTO DI TUTTI I LAVORATORI - FORZE DI POLIZIA, FORZE ARMATE, OSPEDALI, ALBERGHIERI E CHISSA’ QUANTI ALTRI NON HANNO MAI POTUTO SCEGLIERE. LASCIAMO SPAZIO ALLA LIBERTA’ E NON ALLA RETORICA.

domenica 24 aprile 2011

25 aprile a Salerno: italiani divisi, in un'Italia divisa

In una Italia divisa dai regionalismi, dalle identità, dalle differenze reddituali e sociali, dalle religioni, dalla politica, dalle tifoserie calcistiche. Divia tra italiani e tra italiani e stranieri, e finanche tra i due leader salernitani - De Luca /Cirielli - ci si poteva aspettare una unitarietà d’interpretazione del 25 aprile? Certo che no. La festa non sarà unica fino a quando non si ammetterà la verità su via Rasella, sul macello crudele di già vinti e senz’armi. Se non si ammetterà la strage di Schio, dell’Ospedale psichiatrico di Vercelli , Codevigo, Mignagola, Costa d’oneglia e di Oderzo. Zone nelle quali sono morti familiari di fascisti senza responsabilità, giovani repubblichini a migliaia. E poi gli omicidi, tollerati dagli americani, di solitari di fascisti colpevoli di assassinio , ma anche innocenti con l’unica imputazione di professare la fede per il fascismo e di non averlo rinnegato. L'ignobile la mancanza del diritto alla sepoltura nei cimiteri ai giovani della RSI ed altre atrocità- in modo bipartisan - decritte da don Dario Zanini in Marzabotto e dintorni. L’altra storia, quella raccontata dai vincitori si conosce tutta e si riconosce nel 25 aprile, quella, diciamo in “camicia nera” fà fatica ad identificarvisi proprio per questi motivi. George L. Mosse – che di sicuro non può essere ritenuto un fascista – ha scritto nel libro Il Fascino del persecutore che la storia che deve essere raccontata è quella dei fatti, l'altra invece non può essere considerata storia ma cronaca di parte. Quest'ultima non aiuta a far comprendere che in una guerra soprattutto civile non ci sono vinti e vincitori , ma tutti sconfitti dagli eccessi d'incomprensione e dalla assenza di tollerenza. Il 25 aprile sarà la festa di tutti gli italiani quando si cercherà " (...) di dare valore ai sacrifici umani sostenuti durante il conflitto e non a utilizzarli per ideologie di parte(...).

mercoledì 13 aprile 2011

SONDAGGI ELETTORALI A SALERNO : UN ASINO CHE VOLA !

Già da un paio di giorni i quotidiani locali ci tempestano delle previsioni dei sondaggi alle comunali di Salerno. Una volta ci dicono che vinceranno le liste di Cirielli ma al secondo turno solo di misura, parafrasando i bookmakers – UNDER - ; altri invece prevedono una vittoria di De Luca al primo turno con una percentuale schiacciante - quindi OVER -. La stranezza è che dalle opinioni degli intervistati emerge che i salernitani prediligono sia l’uno che l’altro per le stesse ragioni: autoritarietà e decisionismo. Pertanto per i sondaggisti pare che, per piacere agli elettori salernitani bisogna essere dello stampo “ IO DECIDO CHE …. “. E’ evidente che risposte del genere vorrebbero ritagliare un profilo dell’elettore stanco della partitocrazia che vuole premiare un nuovo cesarismo senza mediazione. Ma come al solito, però, manca l’opinione di chi invece non crede più ai politici e che l’uomo della provvidenza sia solo un atteggiamento, un mezzo per raggiungere nel più breve tempo possibile i propri oscuri fini senza dar conto ad alcuno. A chi crediamo? Io vi dico aspettimo i risultati, altrimenti: " Guardate c'è un asino che vola".

mercoledì 6 aprile 2011

ELEZIONI DE LUCA VS.CIRIELLI E LA GABBIA DI TAMERLANO
Le elezioni comunali a Salerno saranno vinte da De Luca. Questa è una previsione piuttosto scontata , si tratta solo di appurare se al primo turno oppure al ballottaggio. ( come dire SCACCO MATTO IN DUE O IN PIU' MOSSE) . Risolta la prima questione, l’attenzione dei commentatori politici è : se per Cirielli and co. sarà una sconfitta di misura od una sonora bastonatura. Od ancora , quanti voti riuscirà a strappare Rosellina Masullo agli scontenti deluchiani e quanti ne riuscirà a carpire Salvatore Gagliano ai delusi cirielliani. Detto ciò , l’esito del risultato è nelle mani degli out-sider a loro sarà demandato il compito di sacramentare un’ affermazione o una memorabile débacle. Il resto lo decideranno i candidati delle maggiori liste, con il pericolo, per i neosindaci, restando in tema scacchistico, di imprigionarsi come nella mossa della gabbia di Tamerlano.

venerdì 1 aprile 2011

ATTACCHINAGGIO A SALERNO TUTTI CONTRO TUTTI
Con la primavera , come diceva il maestro “Da i verdi umidi margini. La violetta odora,col mandorlo s’infiora trillan gli uccelli a vol.” Così anche la campagna elettorale s’infiora con la guerra dei manifesti e i candidati come gli uccelli trillano dappertutto. Sedi elettorali, manifesti, volantini, bigliettini , sms, e mail di tutto e di più. Ma la cosa che colpisce particolarmente è che mentre la campagna elettorale vede principalmente due fronti “ideologici” tra virgolette s’intende : De Luca vs. Ferrazzano ( ma leggi Cirielli) con l’outsider Rosellina Masullo quindi diciamo 1 contro 1 ; c’è un’altra guerra ed è quella dei manifesti per la quale è tutti contro tutti . I deluchiani coprono i cirilliani, i gaglianini coprono in modo bipartisan, sia i primi che i secondi, ma il colmo è che si coprono anche candidati della stessa lista, quindi tra loro. Forse è un messaggio subliminale ci vogliono dire “ che non solo non sono buoni gli avversari e gli alleati ma neppure taluni confratelli “. Ed allora mi affiorano i ricordi delle campagne elettorali degli anni ’70 ed ’80 - come la poesia in apertura - dove sulla sezione in compagnia di altri, che oggi sono affermati professionisti anche della politica, si ripeteva il rito: colletta, scopa, secchio, acqua e colla, immancabilmente in scatola gialla con banda nera marca Shulz e bastone , per evitare i grumi, s’intende. Orario di uscita 4/5 del mattino e si andavano a coprire i manifesti degli avversari principalmente - compagni dei camerati e viceversa- il tutto gratuito. Questa era la palestra del militante. E quando malauguratamente gli avversari s’ incrociavano, la rissa era assicurata. Tutto per la goduria di uscire al mattino e vedere il paese tappezzato con l'amato simbolo del tuo partito e verdi di rabbia gli avversari che casomai erano usciti un’ora prima di noi . Ora gli attacchini sono extracomunitari o dell’est per 100 euro ti incollano anche Maria Vergine; quando escono massimizzano e lo fanno anche per due o tre candidati alla volta e poi come state vedendo, anche fuori dagli spazi elettorali ( ora sono soprattutto i deluchiani, ma presto si adegueranno quasi tutti). Figuriamoci cosa può fregarsene il prezzolato attacchino sul di chi è il manifesto che copre. E questo è un altro prezzo che paga la politica che ha ucciso l'ideologia. Intanto, forse i candidati non l'hanno ancora capito, ma la guerra del copro io e copri tu ha un solo effetto: renderli INVISIBILI TUTTI.

domenica 27 marzo 2011

MI RACCOMANDO NEI COMMENTI : IRONIA MA CON CLASSE
Prego i miei lettori di non usare espressioni ingiuriose nei confronti dei candidati e lasciate a parte i background partitici altrimenti usciamo fuori tema, o forse per meglio dire non ne usciamo più. Ricordo che il concorso è solo estetico. Comunque ho letto i post di stamattina, complimenti a tutti conserviamo il nostro stile per i commenti , intanto molti candidati ad offendersi ci riescono in modo egregio già da soli. ps mette almeno il nome nei commeni non usate la funzione anonimo, non mi piace . Va bene anche uno pseudonimo per la condivisione del principio evoliano d'impersonalità attiva.

sabato 26 marzo 2011

ELEZIONI A SALERNO: CANDIDATI MI RACCOMANDO NON SIATE TROPPO RIDICOLI
Faccioni, faccette e faccine e tanti slogan fantasiosi. Come in ogni campagna elettorale non ci viene risparmiato niente e siamo ancora all’inizio. I candidati alle comunali di Salerno non hanno ancora dato il peggio di loro, ma siamo sulla buona strada. Se volete misurare il livello di comicità e cattivo gusto che suscitano il 90 % dei manifesti incriminati , basta farsi una passeggiatina sul Carmine e se, dopo scarsi 3 minuti, vi viene da ridere , siamo già a buon punto. Ed allora rispondiamo a queste provocazioni con un'altra provocazione. Voglio proporre ai miei pochi lettori una sorta di concorso per categorie affinché si premi il peggio del peggio, per bigliettini e manifesti, che verranno proposti alle elezioni comunali di Salerno dai neoconsiglieri tipo : la peggior fotografia; lo slogan più ridicolo; il candidato/a più brutto; lo stile grafico peggiore ed altro ancora. Il concorso si ferma a giudizi estetici perché la propaganda elettorale questo esprime , non credo, che i consiglieri sperino o credano che, un buon manifesto oppure un ottimo bigliettino con foto acclusa, possa essere un utile mezzo per convincere i cittadini a farsi votare. Sono solo una passerrella del tipo : " Guarda che ci sono anch'io ". Nel concorso alla miss/mister Salerno “ del peggio del peggio “ non ho incluso i programmi- lavoro ( cioè a dire, cosa nel dettaglio si vorrebbe fare per questa città) di tali iniziative non ne ho vista nemmeno una, forse non si usa più. Sempre forse , perché anche i candidati più ottusi hanno capito che i cittadini salernitani hanno una convinzione che seppure possa essere importante quello che si propone di fare , il problema è : CHI DICE CHE FARA' COSA . Il popolo oramai conosce i suoi polli. Stiamo raccogliendo un poco di materiale per commentarlo sul blog non risparmieremo nessuno. SEGNALATE!!!!

martedì 22 marzo 2011

IL FANTASMA FORMAGGINO HA COLPITO ANCORA
I giostrai di un tempo passato, per attirare gli astanti usavano reclamizzare la propria giostra con una frase oramai impressa nella memoria di tutti i miei coetanei : “ venghino siori, venghino altro giro altro vincitore”. E sì perché vuoi se prendevi il pennacchio, vuoi se colpivi la palla specialmente con la giostra conosciuta come “ I calci in culo” potevi vincere un altro giro. Leggendo le altre deliberazioni che ancora continuano ad uscire all’albo dell’ASL nonostante il prof. De Simone sia andato via da tempo ( vedi lo scritto sull’acchiappafantasmi ) cìè da pensare che tali deliberazioni ectoplasmatiche, siano state fatte dal fantasma formaggino, qundi ce la dobbiamo prendere con lo spettro. E’ lui che ha fatto vincere ad altri 6 clienti fortunati, giri sulla giostra ma con il " gettone pagato da noi " a chi per 8.000 euro ed a chi per 16.000 euro - cadauno s'intende -. I nomi manco a dirlo sono politicamente vicino all’UDC, ma uno vale l’altro, perché a pagare siamo noi. Giusto per la cronoca con questi soldi abbiamo costituito due commissioni che si chiamano : Commissione per la valutazione delle performance e Commissione trasparenza. E mi pare giusto , diamine e che non vogliamo valutare le performance del personale dirigenziale per stabilire se sono o meno all’altezza??? ( I^ commissione) . Ma tale valutazione deve essere trasparente e questi sono criteri che dobbiamo assicurare. ( II^ commissione). Il tutto al modico costo totale di 75 milaeuro. E giusto per non farci mancare niente…. Sempre a spese nostre, per ricordare a tutti i dipendenti in che giorno siamo , il fantasma ha acquistato dei bei calendari per il personale ( costo pare 3000 euro ) ; ma non contento per far conoscere a tutti la bravura ed efficienza dell'ASL di Salerno , ci siamo fatti anche la pubblicità su una rivista del Sole 24 ( costo pare 6.000 euro) . Poi se andate in ospedale, in regime di ricovero, e vi dicono che per la patologia che vi hanno diagnosticato avete bisogno di una pomata ma non ci sono i fondi , e quindi ve la dovete comprare con i vostri soldi, non ve a prendete con il dottore o l’infermiere è stato IL FANTASMA FORMAGGINO.

venerdì 18 marzo 2011

MI PIACEREBBE COME DELIBERAZIONE N. 1 ASL DI SALERNO DEL DOTT. BORTOLETTI QUELLA CHE SEGUE.
Oggetto: Patto d’onore verso i cittadini di Salerno ed i lavoratori della sanità
Preso atto di una situazione debitoria dell’ASL di Salerno da collasso; di una assenza di azioni, e di buone idee per la riprogrammazione delle strutture ospedaliere e territoriali provinciali; di una diffusa condotta commissiva volta a favorire con incarichi interni ed esterni la compiacenza dei propri sponsor politici ed omissiva , per non aver rimosso garanzie illegittime ripetute , ed oramai radicate , di taluno personale medico e del comparto; Ritenuto dovervi porre rimedio, visto che la Regione attraverso l’individuazione delle professionalità più disparate , per il passato, pur individuando medici, primari, avvocati, dottori, tecnici contabili, direttori amministrativi, dirigenti pubblici e professori hanno prodotto i risultati trascritti nei libri contabili e visibili nelle strutture sanitarie esistenti ;
Considerata la particolarità e l'unicità della scelta di un manager "con stellette" e delle attese degli utenti-dipendenti; Ritenuto , altresì, di invitare tutto il personale dell’Azienda ad una lettura del Bushidō, ed lo scrivente, ad una sua rilettura, serena ma severa soprattutto del Giri, Shiki , Ansha , Fudo, Doryo Ninyo. DELIBERA
Per quanto sopra premesso che s’intende integralmente riportato
1) DI IMPEGNARE tutte le proprie energie per il ripristino della legalità, della legittimità e della buona amministrazione. 2) DI TRASMETTERE la presente a tutti i cittadini di Salerno e provincia ed ai lavoratori dell’ASL.