venerdì 14 ottobre 2011


CINEMA SALERNO – 15 : ARRIVA TINTIN E ....DEGRELLE


Il 28 ottobre a Salerno arrivano le avventure di Tintin: il segreto dell'unicorno. Dietro il reporter Tintin ,creato da Hergé, aleggia la figura del suo discusso amico a cui si è ispirato: Léon Degrelle,. E’ chiaro che è scomodo pensare di idealizzare l’ unico non tedesco decorato con foglie di quercia da Hitler ; che da soldato semplice arriva, per solo coraggio , al grado di generale della Divisione“Vallonie”, fondatore del partito dei rexisti. Però voler nascondere nell’epoca di internet che Hergé si ispirò a Degrelle oggi non ha più senso. Dopo aver letto Militia non può non nutrirsi una misurata ammirazione per chi restò immutabile nelle sue idee, con cui si può essere in disaccordo ,ma non negare la fermezza e caparbietà con le quali le difese. Chissà , vivi entrambi cosa avrebbero pensato del film in 3D e della società liquida in cui viviamo ,( che forse Degrelle avrebbe definito “ umida” ).

lunedì 10 ottobre 2011

   INVITO AGLI 11.000 : S C R I V E T E 




Ho ricevuto diverse  mail con le quali  mi segnalano che : “ scrivo riflessioni troppo lunghe”. Sono andato a rileggere dagli albori del blog, ebbene avete ragione, anche se ultimamente ho diminuito le battute ( da ora cercherò di tenermi sulle 800 battute). Mi hanno chiesto più foto e video su Salerno perché " sono troppo poche". Effettivamente più che poche, direi non molte , se mi aiutate miglioreremo anche in questo. Pertanto, visto il numero delle visite  ho preso la decisione di aprire il blog all’esterno, per vedere cosa succede. Inviate materiale su Salerno lo pubblicherò e cercheremo di trasformare un “ blog di autocoscienza ” in un “ blog di coscienza partecipativa”. L’indirizzo dove potete inviare il materiale da far pubblicare (se volete a firma Regno di Moria ) è : salerninani@virgilio.it     
La ASL ed il Comune di Salerno :  ED IO PAGO!!!.

Non hanno niente in comune il Sindaco di Salerno De Luca ed il Colonnello Bortoletti, commissario dell’ASL di Salerno . Il primo è tale perché voluto dal popolo; il secondo dalla politica napoletana ; il primo è un decisionista che riforma; il secondo, vuoi perché , come si dice “ ha il ghiaccio in tasca” è in partenza a dicembre , non apre fronti per battaglie che scatenerebbero grosse polemiche; secondo categorie politiche il sindaco sarebbe di sinistra; il colonnello di destra ; De Luca è un civile con fare militare; Bortoletti un militare con fare civile; il I° cittadino è un meridionalista-riformista, il Commissario un “ Piemontese”. Ma se guardate queste foto ho trovato un fattore comune



La prima è dell’ASL sede centrale di via Nizza locali chiusi  domenica ore 19.05- 3° piano finestra in alto a sinistra -  luce accesa = spreco di energia elettrica. La seconda ore 9.30 via Mobilio illuminazione pubblica attiva  ore 9.30 = spreco di energia elettrica.

E’ il caso di dire: ED IO PAGO!!!

venerdì 7 ottobre 2011

Vie di Salerno:  GLI EROI DI GIARABUB

Trovo assai simpatico girare per la città e scoprire, nella toponomastica salernitana  a chi il nostro Comune decide di intitolare le proprie strade. A tal proposito scrivemmo del curioso caso di Sabato Visco , firmatario del manifesto della razza durante il periodo fascista e riabilitato dai repubblicani a cui è dedicata una strada in zona San Leonardo. Invece pochi giorni fa ho scoperto,  parlando con un mio amico, l’avv. Vincenzo Buongiorno, che a suo zio Gennaro ed altri cinque commilitoni sono state dedicate alcune strade di Salerno,  appunto via Gennaro Buongiorno. Loro erano tra gli eroi caduti a Giarabub. ( Africa. Sperduta oasi della bassa Cirenaica). L’argomento è tornato di grande attualità con l’ultimo libro di Arrigo Petacco “ quelli che dissero no” sui campi di prigionia dei militari italiani prima e dopo i badogliani , ove , in uno di questi era POW  proprio il Colonnello Castagna. Cosa accadde a Giarabub è cosa nota. Dei coraggiosi soldati  - chiamati dagli inglesi  i Mussolini's boys - resistettero a tanti inglesi per tanto tempo. C’è chi dice che l’episodio fu montato dalla propaganda fascista  ( film, canzoni libri, articoli giornalistici  finanche di Gianni Brera) ; c’è chi dice che  fu un vero atto di eroismo – e sono convinto che così fu (  Castagna raduna i superstiti di quella impari lotta e chiede a ciascuno dei militari di pronunciarsi  sulla scelta tra la vita e la morte: «Volete arrendervi?» La risposta fu unanime e decisa: «No». E nello stesso momento in cui quei ragazzi entrano nella leggenda, compiono un gesto emblematico: danno alle fiamme i loro fazzoletti bianchi). Omaggiare gli eroi è dovere delle Istituzioni e quelle di Salerno , allora, si dimostrarono sensibili. Titolare una strada, una piazza od altro significa, seppure in modo , per così dire "automatico" far conservare e rinnovare nella memoria dei posteri il loro ricordo.

lunedì 3 ottobre 2011

CAMMAROTA, CIRIELLI ED I SALTIMBANCHI


Oggi l’oligarchia politica s’indigna e denuncia la legge elettorale “ truffa” che ha in se, un difetto di rappresentanza democratica, ed invita ad una mobilitazione per abrogarla . Che facce toste - ( meglio facce da culo, scusate ma quando ci vuole) - se si pensa che tutti direttamente o indirettamente hanno esercitato il potere di “ nominare “ chi ritenevano più opportuno spianando carriere a dei deficienti, premiati per la capacità di leccare scarpe e portare borse. L’argomento è assai attuale a Salerno ed oggetto di polemica nel PDL tra Cammarota e Cirielli, dove l’avv. ricorda all’on. di aver “ (..) fondato sulla logica della nomina dall’alto tutta la sua azione politica” elencando una sequela di azioni tutte da razzolatore malfidato. Il Presidente congeda con determinazione Cammarota evidenziando che  " in un partito così grande come il PDL c’è chi va e c’è chi viene”. E' questo il problema. Non mi stancherò di sottolineare che il circo di taluna politica ha bisogno dei saltimbanchi  che artisti in acrobazie piroettano da un opartito all'altro , da una idea al suo giustapposto. E’ il "deprezzo" del consenso per l’eserciare il potere. Ed è possibile che l’avv. Cammarota se ne accorga solo adesso o che solo adesso s’indigni ? E l’avv. non ha partecipato a riunioni di nomine dall’alto partecipando alle presentazioni con applausi e dispensando strette di mano alle d’incoronazioni od ai nuovi entrati-saltimbanchi? Ammantarsi di un’aura di difensore delle libertà democratiche dopo che ci si era seduti a banchettare alla tavola del re è quanto meno di cattivo gusto. Redento l’avvocato ritorni ad essere quello che è stato, ed in parte rinnegato, proprio per esercitare e partecipare al potere, allora sì che le sue reprimende sarebbero più credibili. Un mea culpa non guasterebbe.

giovedì 29 settembre 2011


LA REGIONE CAMPANIA ED IL SACRIFICIO DI ISACCO



Se la regione campania volesse trovare il nemico delle sue incapacità,  basterebbe  guardarsi allo specchio. De Luca questo lo ricorda sempre ed ha anche trovato alleato De Magistris. Il presidente  Cirelli propone la costituzione di un Principato,  rafforzando l’esigenza separatista. Il modo di gestione le risorse regionali  è assolutamente scriteriato. Nessuna politica di contenimento dei costi o di riparazione ai danni è stata fatta, consolidando l’idea che il bassolinismo tanto male non aveva gestito. Molti proclami e denunce ma nessun piano organico di sviluppo e tagli agli sprechi. Con l’aggravante che i regionali non assegnano neppure  le poche risorse disponibili  secondo criteri meritocratici, cioè a favore delle province VIRTUOSE  ( Salerno sicuramente ) ,  vanificando i processi di sviluppo iniziati,  nonostante tutte le difficoltà,  e chiedendo maggiori sacrifici proprio a chi sta lavorando bene. La regione ha l’obbligo di valorizzare le comunità che rispondono agli appelli di cogestione civile del territorio perché sono l’esempio dell’efficacia, dell’efficienza e dell’economicità ed  il monito per quei territori immobili e spreconi che  si adagiano sperando ancora nella Regione-Provvidenza. L’effetto contrario appiattisce tutti verso la catastrofe.  Mi ricorda il sacrificio  di Isacco con la differenza che la regione-Abramo è a tanto così da tagliare la gola a Isacco-Salerno. Mentre nella genesi il sacrificio di Isacco era solo una prova per valutare la fedeltà del patriarca , per la Regione Campania  è diventata una missione quella di uccidere le eccellenze.



venerdì 23 settembre 2011

SANITA’ A SALERNO: AAA  CERCASI VERITA’.




Collegandosi al sito dell’ASL, il Commissario Bortoletti ha fatto pubblicare , da self-man congratulation ( atteggiamento che non condividiamo per l’affermazione del concetto d’impersonalità attiva) un articolo di Panorama-Economy nel quale si apprezza il lavoro del manager che ha risanato il bilancio dell’ASL pagando i fornitori e tagliando gli sprechi. Poi sempre il 23 di questo mese leggi sui quotidiani locali che Bortoletti ha distrutto la rete emergenziale del 118 e non pagando i radiologi in convenzione con il san Leonardo i cittadini non avranno più la radiologia. Ieri il polo oncologico di Pagani , fiore all’occhiello della gestione Bortoletti, nel mirino. La CGIL ne denuncia lati oscuri e attraverso i quotidiani e si annuncia l’apertura di un fascicolo della Procura di Nocera Inferiore. Gira una lettera aperta negli ambienti ASL a firma CISL che evidenzia una serie di sprechi che Bortoletti pur conoscendoli non ha posto in essere alcuna azione per modificare situazioni di consolidati privilegi. La Federazione sindacati indipendenti - o.s. autonoma in sanità – qualifica il management di Bortoletti “ incapace di governare i processi di trasformazione della sanità in merito a dotazioni organiche e fabbisogno di personale”.Il modulo narrativo di questa vicenda è assai semplice: lo specchio, il mascheramento, l’illusione visiva. A chi credere? Aulo Gellio diceva :” Veritas filia temporis (La verità è figlia del tempo), speriamo di scoprirla presto,senza che qualcuno ci lasci la pelle.

lunedì 19 settembre 2011

Salerno: Maride Sorrentino, la Terenzia della CGIL

Non è la casa che deve conferir decoro al padrone, ma il padrone alla casa (Cicerone, Retorica, De Officiis Liber Primus v. 139)





La sig.ra Maride Sorrentino è una lavoratrice precaria che lamenta uno sfruttamento  da parte della Cgil -salernitana  da almeno due anni. Se sono “scemarie”, come dice il segretario regionale Tavella, sarà il giudice del lavoro a deciderlo , di certo la Camusso , presente a Vietri a ritirare il premio per essersi distinta nella battaglia a favore dei lavoratori, rispetto all' accaduto era imbarazzatissima. La tristezza  cara Maride, è che se i fatti sono veri non scandalizzano più nessuno, ma accrescono solo quel senso di disistima verso tutta la classe politico-sindacale che è consolidato nella mente del POPOLO. Farebbero comodo le eccezioni per trasmettere una speranza, ma essa si affievolisce di giorno in giorno, consolidando il predicare bene e razzolare malissimo. Il caso Sorrentino Vs. casa CGIL mi ha ricordato Cicerone che raccomandava morigeratezza e parsimonia e possedeva ville ad Arpino, Pompei , Pozzuoli, oltre a due tenute agricole a Formia ed a Tuscolo, nonché un palazzo sul Palatino di 3.500.000 sesterzi, dove dimorava piacevolmente, solo senza la moglie Terenzia che era nota per avvelenargli la vita. Altrettanto sarà successo alla Camusso a Salerno per la nostra Maride.


IL SAN MATTEO SCOMPARSO




TAFURI CLEMENTE nato a Salerno il 18 agosto 1903, morto a Genova- Pegli l'11 dicembre 1971. Ciò basta. Per il resto il Maestro è noto dentro e fuori dal Golfo. Forse una storia meno conosciuta è quella  - riportata dal C.d.M. -  che riguardava il San Matteo Etiope. Commissionato dal Municipio salernitano e benedetto dalla Diocesi il Tafuri realizza di San Matteo per i coloni in Africa (6 metri x 4) e viene donato alla popolazione di Addis Abeba,con annessa cerimonia di consacrazione nel Duomo di Salerno. Simpatico è l’aneddoto tra Mussolini e Balbo. Il Duce a cospetto della tela esclama “ «meraviglioso!». E a nulla servirono le parole di Balbo - «Duce, ma l’autore ha sempre rifiutato la tessera del fascio…» - la replica fu «me ne frego, è senza dubbio il quadro più bello»”. E poi la partenza con un corteo che accompagnerà il dipinto , attraversando le strade cittadine fino al porto, per l’imbarco alla volta del nero continente. Il San Matteo etiope non venne mai esposto con la scusante che era necessaria una chiesa capace di contenerlo. (Mah?). Chissà ora dov’è questa tela?

venerdì 16 settembre 2011

Salerno, via Velia  : La memoria calpestata. Povero Falvella



Intorno alle 19.00 del giorno 7/7/72 muore Carlo Favella. Ideali politici, appartenenza, fanatismo, un cocktail micidiale che ha spento diverse vite sia da una parte che dall’altra. Tanti tra gli anni 70 e 80 sono stati parte di quegli eventi come comparse o protagonisti, nel ruolo di possibili vittime e dimenticando quante volte si sono proposti come carnefici . Il significato ed il senso di quel piccolo simulacro in  via Velia è dedicato a tutte le giovani VITTIME di quel tempo ed  ha  l’onere di stimolare i ricordi – belli e brutti -  di chi lo ha vissuto per insegnare alle nuove leve di non commettere gli stessi errori. Il problema che le nuove leve interpretano assai male il “ monumento a Favella” lo usano come podio dopo una partita a piazza Flavio Gioia, o come panchina; come piattaforma per neo-cubiste o cubisti e gli dei sanno cos’altro. Non sarà certo colpa loro la domanda è : “ Ma i genitori hanno spiegato ai propri figli il significato di quell’ara e dei sentimenti  - a volte sbagliati - che l' hanno animata”. La verità è che , per quello che si vede in queste foto,  è il caso di prendere coscienza che le nuove leve sono, in parte, ciò che gli insegniamo. I genitori di questi ragazzi “ NULLA”.

mercoledì 14 settembre 2011


10.000. LA SPERANZA



Superata quota 10.000 visite. Forse poche, forse molte, ma se ho riacceso una sola anima ho
raggiunto l’obbiettivo di scuotere chi stava accettando l’abitudine al peggio.
L'ASL di Salerno ed il Lebensraum



E’ sempre bene ripersi quando si ha l’impressione che un concetto non sia stato espresso con cura. All’ASL di Salerno è arrivato un Colonnello dei Carabinieri in veste di Commissario Straordinario, i giornali dicono che essendo stato nominato da Caldoro in sostituzione di un Commissario UDC il suo riferimento è il PDL che a Salerno vuol dire il Presidente della Provincia Cirielli. Il pensiero è tortuoso ma non privo di fascino. Poi, visto che dalle voci di dentro viene sempre fuori qualcosa , si rincorre la tesi che il Colonnello non risponda ad alcuna legge ferrea di una logica partitica, ma ad un percorso "politico".(Boh?) Per la valutazione dei risultati aspettiamo la fine del mandato e, comunque vada se non riuscirà,  una compartecipazione dipenderà sicuramente dai vertici dirigenziali aziendali in “affiancamento”. Le ragioni è inutile nasconderle. Pochissimi sono i dirigenti che nella storia della ASL, non si siano avvalsi della partitocrazia, grazie alla quale hanno goduto di molti benefici e Publio Sirio non sbagliava " Beneficium accipere, libertatem est vendere " Per il fatto di appartenere non più a se stessi, ma al politico di turno , si professavano di destra , di centro o di sinistra e con virtuosismi acrobatici saltavano non solo da un politico all’altro ma si esibivano in doppi e tripli salti mortali spostadosi da sinistra a destra da centro ad ovunque. In virtù di tale qualunquismo attualmente all’ASL si vedono sempre le stesse facce, sempre le stesse espressioni e manierismi e quindi sempre gli stessi errori , sempre le stesse scelte o sempre le stesse non scelte. E’ l’avvento degli ESSERI UGUALI in barba alle teorie recenti di Steven Pinker nel suo Blank slate ( meglio citare il prof. Americano per non essere fraintesi). Sono convinto che queste persone sono portatrici di un gene grazie al quale sono in grado d’influenzare decisioni o non decisioni per gli interessi di altri UGUALI come loro. Una razza a parte che riesce sempre a ritornare in possesso del territorio lasciato per poi estenderlo: se vogliamo in piccolo la teoria del Lebensraum, la conquista dello spazio vitale . Ci sono tutte le illusioni: la specie, il bisogno, la conquista , il potere e il dominio. Con queste premesse ci chiediamo ancora quale futuro?

mercoledì 7 settembre 2011

SCIOPERO CGIL A SALERNO : NOI oppure tanti IO ?


Ieri mattina Salerno è stata bloccata dallo sciopero della CGIL che manifestava per rivendicare il diritto di qualificare la manovra finanziaria di Berlusconi iniqua ed inconsistente. Non entro nel merito della diatriba “ sciopero Sì o sciopero No “, ma voglio condividere una riflessione che mi è venuta guardando i partecipanti. Nel corteo manifestavano diversi gruppi : il principale che per comodità definiremo “sindacalizzato”, diciamo coloro che ci credono; poi un gruppo antiberlusconiano a prescindere , definibile “ ideologico” ed un gruppo misto di precari, co.co.co, co.co.pro., di società miste, della scuola, di enti regionali, del settore privato. Quest’ultimo è la rappresentazione sintomatica della patologia della lotta “ DI CLASSI “ che rischia di minare la bontà delle finalità della lotta sindacale tout-court, neutralizzando la cultura e lo spirito di classe. Vi riporto delle riflessioni di Alain de Benoist sull’argomento: “A scomparire non sono state le classi sociali, ma la cultura di classe e lo spirito di classe. Il “genio” del capitalismo moderno è consistito nel frammentare tutte le categorie sociali “pericolose” attraverso nuove divisioni, per lui inoffensive. (…) Anche l’individualizzazione dei comportamenti e la crisi generalizzata delle strutture istituzionali (partiti, sindacati, chiese) svolgono però un loro ruolo. Nessuno ragiona più in funzione di un progetto collettivo che interessi la società globale. Le infermiere, gli insegnanti, i precari manifestano per difendere le proprie condizioni di lavoro, ma la loro protesta non si estende mai ai lavoratori in generale. Manifestano esclusivamente per se stessi e smettono di mobilitarsi nel momento stesso in cui le loro rivendicazioni sono state più o meno soddisfatte. Anche i salariati vittime di un licenziamento arbitrario, di una delocalizzazione selvaggia o di un fallimento si mobilitano in maniera puntuale, senza mai manifestare solidarietà con il mondo del lavoro in generale ed a dismettere la protesta ad accordo raggiunto.”

Lo scontento non evolve in rivoluzione perché le vittime non sono un gruppo unitario neppure nella coscienza infelice.

lunedì 5 settembre 2011

PRIVILEGI ECCLESIATICI

La manovra economica è per i cittadini lacrime e sangue. Per renderla più digeribile è necessario che i primi a sacrificarsi siano i privilegiati, cioè coloro che da tempo immemorabile hanno goduto di trattamenti particolari. Al centro del mirino dopo i politici e la top class, la CHIESA. Il dibattito è stato stimolato dai radicali ma sia a destra che a sinistra l’imbarazzo è stato notevole. Vediamo quali sono i benefici del Vaticano:
1) Le agevolazioni fiscali

L’’IRES, l’imposta sul reddito delle società introdotta nel 2003  è ridotta del 50 per cento per tutti gli enti che hanno un fine di assistenza, beneficenza e istruzione (non solo quelli riconducibili alla Chiesa); la Chiesa cattolica italiana non ha mai pagato l’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) sui beni immobiliari che utilizzava per fini non commerciali, ( ad es. se il Vaticano fitta dei suoi immobili ad una banca su questi non paga l’ICI). A partire dal 2005, la legge ha previsto l’esenzione tout court per tutti gli immobili ( governo Berlusconi) e nel 2007 il governo Prodi limitò la normativa, prevedendo che l’esenzione dell’ICI si potesse applicare solo agli immobili dalle finalità “non esclusivamente commerciali”. Quell’avverbio – “esclusivamente” – ha permesso alla Chiesa di usufruire dell’esenzione anche per strutture turistiche, alberghi, ospedali, centri vacanze : è sufficiente la presenza di una cappella all’interno della struttura. La perdita netta, per il fisco italiano  si avvicina ai due miliardi di euro.  Inoltre le merci dirette dall’estero alla Città del Vaticano e a tutti gli uffici vaticani del territorio italiano sono esenti da imposte doganali e daziarie ed i lavoratori italiani che lavorano in società con sede in Vaticano, anche se la loro sede di lavoro è in territorio italiano, non pagano l’IRPEF.

2) L’otto per mille e gli altri finanziamenti alla Chiesa cattolica
Lo Stato italiano dà direttamente o indirettamente molti fondi alla Chiesa cattolica per le sue attività religiose, caritative e educative attraverso l’otto per mille. D’accordo su chi volontariamente decide di donare l’8 per mille , il problema è che alla Chiesa cattolica va l’80 per cento di tutto l’otto per mille di quelli che non l’hanno dichiarato esplicitamente la preferenza. La cifra si aggira intorno al miliardo di euro l’anno. Come dichiara la stessa Chiesa cattolica, più di un terzo della cifra viene utilizzato per pagare gli “stipendi” dei sacerdoti, mentre agli “interventi caritativi” va circa un quarto del totale. A questi si aggiungano i sovvenzionamenti statali alle scuole private confessionali; gli stipendi degli insegnanti di religione cattolica nelle scuole pubbliche; altre agevolazioni, una delle più curiose delle quali è forse la fornitura idrica gratuita alla Città del Vaticano, prevista dall’articolo 6 del Trattato tra il Vaticano e il Regno d’Italia del 1929 (accordo non toccato dalla revisione del Concordato del 1985).

venerdì 2 settembre 2011

LA CREMAZIONE RITO DI ALTA CIVILTA'

Innanzitutto voglio rassicuravi che l’argomento che tratto non è conseguenza di depressione post-feriale, il fatto è che una delle  letture estive mi ha spinto a riflettere sulla differenza tra inumazione e cremazione . Qualche “ clik” sul web e  capisco  che il Comune di Salerno non ha preso ancora una posizione netta in materia di cremazione di cadaveri. Manca infatti un  regolamento comunale per la cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri e l’unico impianto presente nelle nostre zone  è privato e trovasi a Montecorvino  – tra l’altro diverso tempo fa oggetto d’indagine dei CC-. Sarebbe il caso, viste le crescenti richieste del salernitani verso questo “rito” che si iniziasse a pensare di costruire un impianto comunale, si prevedessero aree di dispersione comune cimeteriale, zone di allocazione dedicate alle  urne cinerarie – c.d. colombai -  e così via. Date uno sguardo al sito web di Galliate( NO) comune piemontese di 15.000 anime,  possiamo non essere secondi a nessuno, anche nel trapassare. Qualche “scartoffia”, due marche da bollo di €. 14.62 l’una e €.431,00 – tariffa ministeriale – per il servizio pubblico di cremazione. Molto in opere si stà facendo per chi c’è e ci sarà, niente ancora per chi se ne andrà.  Le imprese private dicono. “ Gli odierni cimiteri sono gigantesche e ingombranti strutture, e la cremazione è invece una pratica igienica ed ecologica che permette di ridurre considerevolmente gli spazi e i costi destinati ai defunti.”. Per me la scelta della cremazione ha delle motivazioni più “ideologiche”: il rito, la tradizione, il fuoco, la purificazione, la polvere,il ritorno alla terra, la custodia familiare. Diamo la possibilità a tutti i salernitani di scegliere come passare nell'aldilà. 

lunedì 22 agosto 2011




VIA GIOVANNI CENTOLA PER QUALCHE.." CENTIMETRO" IN PIU'



Finiscono le ferie ed il marciapiede di via Giovanni Centola – perp. Via Pio XI – Salerno ritornerà ad essere area di parcheggio abusivo esponendo i pedoni a rischio incolumità personale  ed al sopruso. La vicenda ha del tragicomico. Il Sindaco De Luca allarga il marciapiede di sinistra - senso di marcia – di via Giovanni Centola evitando che un parcheggio da entrambi i lati  soffochi la traversina di per se già angusta , e più vivibile nel transito per i pedoni grazie appunto all’allargamento del marciapiede. Ma da un bene , può derivarne un male , perché quel marciapiede allargato è diventato da anni oramai , di fatto un parcheggio per autoveicoli a qualsiasi ora del giorno e della notte. L’abuso obbliga i pedoni, carrozzine con bimbi e persone diversamente abili a percorrere la traversa in mezzo alla strada , con il pericolo di essere investiti e diversi concittadini per entrare a casa loro devono attendere il carro attrezzi. La situazione è così da diversi anni ed è diventata insostenibile. Fin ora i vigili hanno cercato con azioni repressive di dissuadere il parcheggio selvaggio, ma dopo 10 minuti si ritorna al punto di partenza. Allora si è proposto all’Ufficio Tecnico del Comune una soluzione utile e definitiva , e cioè di far cementare dei dissuasori, come del resto fatto nella traversa parallela a via Centola. Ma si è eccepito che le dimensioni del marciapiede non lo consentono. Questa non me la spiego perché le misure sono le  medesime di tanti marciapiedi con dissuasori, e se ne trovano anche di più piccoli. Perché le dimensioni marciapiede valgono solo per via Centola ??? E comunque credo che i cittadini preferirebbero sacrificare  centimetri ad un marciapiede, ma poterlo finalmente utilizzare , anziché rischiare la vita, non avendolo affatto,  per dover camminare in mezzo la strada.

giovedì 18 agosto 2011

           COMUNI : RESISTERE E NON DESISTERE

La manovra da 45 miliardi di euro in fase di approvazione cancellerebbe 30 comuni sotto i mille abitanti nella provincia di Salerno (  Atrani, Furore, Controne, Pertosa , Conca dei marini  ed altri). Mi associo a quanti sono contro tale decisione, e le mie ragioni sono queste. L’Italia da quasi 50 anni vive una crisi d’identità, intesa  come esaurimento del modello dello Stato-nazione, disagio e sgretolamento delle istituzioni, impoverimento dell’etica del governo, rottura del contratto di cittadinanza, crisi della rappresentazione, per dirla con Claude Imbert, “La nostra identità,è molto più colpita dal crollo del civismo, più alterata dall’amalgama culturale internazionale dei mezzi di comunicazione, più logorata dall’impoverimento della lingua e dei concetti, più sconvolta soprattutto dalla degradazione di uno Stato un tempo centralizzato, potente e prescrittore che fondava in noi questa famosa ‘identità’”. A difendere uno straccio d’identità -  seppure come somma di territori compositi – vi sono i localismi, le realtà comunali. Esse sono i custodi del chi eravamo , del come vivevamo e di come è possibile perpetuare nei precetti della tradizione un nuovo approccio alla modernità. Essi  conservano parte della cultura medievale che è storia d’Italia ed oggi unico antidoto alla globalizzazione, al mondialismo ed all’uomo duplicato. Sono l’ultimo baluardo capace di resistere ad “ un sentimento di assurdità della vita che distrugge i legami organici, dissolve la socialità naturale e rende ogni giorno gli uomini più estranei gli uni agli altri”. I comuni rappresentano la storia di famiglie, di senso civico acquisito, di un patrimonio di  relazioni tra esseri umani;  più piccole sono tali comunità e maggiore è il senso di appartenenza territoriale  e più forte è il legame di “gens”. I comuni sono “ una trama di differenze che si rinnovano e rigenerano nell’humus di un patrimonio costituito da un aggregato di esperienze passate” e rappresentano una identificazione tra cittadino e territorio. La crisi d’identità nazionale fa si che oggi ci senta italiani perché il comune nel quale si vive appartiene al territorio italiano e la difesa e la conservazione dei propri valori è imprescindibilmente legata al territorio nel quale si è vissuti sia esso di 314 abitanti come Valle dell’Angelo che 1017 come Ispani  – salvo,che beffa, dal numero maledetto (17)-. Queste le ragioni di contrarietà alle unioni municipali.

martedì 16 agosto 2011



LA CROCE ED I PARLAMENTARI ITALIANI
Visto il grafico appare chiaro da quale parte della croce i parlamentari  italiani voglio stare , certo non da chi ci sta  sopra , bensì dalla parte di  chi pianta i chiodi. Facile dire chi è il Cristo crocifisso.

domenica 7 agosto 2011



SALERNITANI STROZZATI
Le richieste di prestiti dei dipendenti della ASL di Salerno a Banche e finanziarie è aumentata del 30% rispetto al 2010 e l’anno non è ancora terminato.  Il fenomeno i  media lo riassumono  con la  frase : “ Non si arriva neppure  alla terza settimana”. Siamo alle solite, si analizza l’effetto e non la causa  che ha un nome ben preciso SIGNORAGGIO al quale dedicheremo altri scritti. In breve, ma proprio in breve, siamo schiavi delle banche. Gli impiegati  s’indebitano sempre di più con finanziarie fino al punto che non sono  più in grado di saldare il conto. Esaurita la solvenza sono costretti a chiedere altri finanziamenti per garantirsi  il necessario, per poi i obbligarsi a lavorare con le banche  solo per sopravvivere. E’ ciò che stà succedendo ai pubblici dipendenti che sono sempre più spesso costretti  a ricorrere alla rata;  una volta raggiunto il massimo dell’indebitamento lo dimezzano raddoppiando il periodo  e precipitando in un’insolubilità totale. Moto, auto, case, mobili, televisioni e telefonini dipendono dalla concessione di un mutuo o di un finanziamento e così si diventa schiavi delle banche. Schiavi di chi detiene più della metà della ricchezza mondiale che  è concentrata in meno del 2 %   della popolazione mondiale.  Insomma per intenderci tutti debitori dei  BIG THREE ( Rockfeller, JP Morgan e KUHN, Loeb & Co.)  i maggiori trust finanziari e bancari del mondo loro schiavi con un'unica alternativa , attaccare il sistema riducendo i consumi non necessari , andare controcorrente, non adeguarsi alle mode.     

martedì 2 agosto 2011

FREDDURE D'ESTATE

Perché d’estate la gente esprime al massimo il proprio cattivo gusto indossando microcostumi che non contengono l’eccesso di adipe al punto da occultare bretelline di reggipetti e laterali di perizoma tra le grasse pieghe del corpo.


Perché sulle spiagge si vedono le persone più improbabili con tatuaggi impossibili, come uomini obesi che fanno fatica ad alzarsi dalla spiaggina deformata dall’over size ma hanno immagini di vichinghi e samurai su braccia “ sovrappeso “ ridicolizzando tali emblemi.

Perché uomini grassi da sembrare gravidi si ostinano a correre a dorso nudo sulla spiaggia con un passo che al rimbalzo danno più l’idea di un ippopotamo nella savana e dove l’unica cosa che “corrono “ è il rischio da suicidio per infarto o omicidio per puzza di sudore-

Perché uomini e donne hanno tatuato sul corpo ideogrammi cino-giapponesi criedendo che sia il proprio nome o di moglie e figli ed invece c’è scritto “ involtini primavera “-
Perché uomini over 50 e 60 indossano collone tipo caraibi o bora –bora , od anche lacci di cuoio con appesi simboli del sole, mezze lune, rosa dei venti, ancore, delfini ma abitano ad Ariano Irpino od a Palomonte e vedono il mare al massimo 3/4 volte l’anno.

Perché la gente sulla spiaggia non mangia un discreto panino, una pizzetta, una macedonia di frutta anziché , cacciare dalla borsa un porta colazioni con pasta precotta al sugo di carne  od anche trippa alla genovese.

Perché sotto gli ombrelloni si parla , per lo più , di cosa si è mangiato, si mangia e si mangerà a cena dopo 12 ore di spiaggia e ci si scambia ricette da 600/1500 calorie sostenendo che si può fare perché si è consumato avendo fatto una passeggiata di 300 metri – ma che vale 6 km. Fatta sulla sabbia - ; od aver nuotato per 12 secondi – ma che a stile simildelfino vale un’ora piena -, e così via...
Perché sulla spiaggia tutti giocano a pallone atteggiandosi a neo-Hamsik od a ETO credendo nella propria mente che stà passando un osservatore di una squadra di seria A pronto a fargli un contatto miliardario nel Milan e scoprono che hanno più di 50 anni e la pensione d’invalidità

Perché il giornale più letto sulla spiaggia è il corriere dello sport ed il miglior libro quello della collana Harmony.

Perché la gente si ricorda di proporre vertenze condominiali per case estive il 1° di agosto sapendo che non si risolveranno nel mese e gli amministratori incazzati passeranno i loro 30 giorni di agosto ad aizzarsi , ad arrabiarsi senza concludere niente.