domenica 26 giugno 2011
venerdì 17 giugno 2011
domenica 5 giugno 2011
giovedì 2 giugno 2011
L'antico segreto della fonte della giovinezza. Questo è il mio consiglio. Girate in rete e troverete il modo giusto per eseguirli. Contro i forzati del fitness e del body building, dei runners di tutto ciò che è modernizzato , vi propongo una vecchia ricetta , un'antica formula lamaista tra storia e leggenda. 15 minuti al giorno per evitare di ridicolizzarsi come i " tipi da spiaggia".

giovedì 19 maggio 2011
De Luca ha vinto, no meglio ha stravinto. Vincere era più che prevedibile, tranne riuscire ad immagine uno scarto percentuale abissale con la Ferrazzano, verso la quale, oramai, i giudizi poco lusinghieri si sprecano e tutti la ritengono la causa unica dello tsunami De Luca. Questo è in parte vero, ma non è giusto dimenticare la responsabilità di chi l’ha voluta avversaria del Sindaco , e di chi avrebbe dovuto coadiuvarla ( tempo fa parlavamo dello scacco di Tamerlano) Oggi infatti leggiamo che Cirielli preannuncia una resa dei conti sul voto disgiunto con una caccia ai “ traditori”. Nientedimeno!!! Liste compilate con transfughi, ex deluchiani, ex psi,dc,pci e gli Dei sanno cos’altro. Caccia ai traditori?? Ma cosa ci si aspettava da gente abituata al cambio di casacca? Il fatto è che i voltagabbana sono l’effetto e non la causa. Tante volte sarà il caso di rileggere i concetti di : militanti, idealismo, fedeltà, tradizione ed i loro giustapposti: mercenari, materialismo, mercantilismo,opportunismo. E’evidente che è quanto mai necessaria un’analisi non sugli uomini ma sui criteri di scelta.
Ricordo una lettura che diceva: " Una sola cosa conta avere una vita valida, affinare la propria anima, aver cura di essa in ogni momento, sorvegliarne le debolezze ed esaltarne le tensioni, servire gli altri, spargere intorno a sè felicità ed affetto, offrire il braccio al prossimo per elevarsi tutti aiutandosi l'un l'altro”. Sarà il caso di chiedersi a che altezza abbiamo deciso di tenere l’asticella del compromesso per il raggiungimento dell'obbiettivo???.
domenica 15 maggio 2011
martedì 10 maggio 2011
giovedì 5 maggio 2011
giovedì 28 aprile 2011
domenica 24 aprile 2011
In una Italia divisa dai regionalismi, dalle identità, dalle differenze reddituali e sociali, dalle religioni, dalla politica, dalle tifoserie calcistiche. Divia tra italiani e tra italiani e stranieri, e finanche tra i due leader salernitani - De Luca /Cirielli - ci si poteva aspettare una unitarietà d’interpretazione del 25 aprile? Certo che no. La festa non sarà unica fino a quando non si ammetterà la verità su via Rasella, sul macello crudele di già vinti e senz’armi. Se non si ammetterà la strage di Schio, dell’Ospedale psichiatrico di Vercelli , Codevigo, Mignagola, Costa d’oneglia e di Oderzo. Zone nelle quali sono morti familiari di fascisti senza responsabilità, giovani repubblichini a migliaia. E poi gli omicidi, tollerati dagli americani, di solitari di fascisti colpevoli di assassinio , ma anche innocenti con l’unica imputazione di professare la fede per il fascismo e di non averlo rinnegato. L'ignobile la mancanza del diritto alla sepoltura nei cimiteri ai giovani della RSI ed altre atrocità- in modo bipartisan - decritte da don Dario Zanini in Marzabotto e dintorni. L’altra storia, quella raccontata dai vincitori si conosce tutta e si riconosce nel 25 aprile, quella, diciamo in “camicia nera” fà fatica ad identificarvisi proprio per questi motivi. George L. Mosse – che di sicuro non può essere ritenuto un fascista – ha scritto nel libro Il Fascino del persecutore che la storia che deve essere raccontata è quella dei fatti, l'altra invece non può essere considerata storia ma cronaca di parte. Quest'ultima non aiuta a far comprendere che in una guerra soprattutto civile non ci sono vinti e vincitori , ma tutti sconfitti dagli eccessi d'incomprensione e dalla assenza di tollerenza. Il 25 aprile sarà la festa di tutti gli italiani quando si cercherà " (...) di dare valore ai sacrifici umani sostenuti durante il conflitto e non a utilizzarli per ideologie di parte(...).
mercoledì 13 aprile 2011
Già da un paio di giorni i quotidiani locali ci tempestano delle previsioni dei sondaggi alle comunali di Salerno. Una volta ci dicono che vinceranno le liste di Cirielli ma al secondo turno solo di misura, parafrasando i bookmakers – UNDER - ; altri invece prevedono una vittoria di De Luca al primo turno con una percentuale schiacciante - quindi OVER -. La stranezza è che dalle opinioni degli intervistati emerge che i salernitani prediligono sia l’uno che l’altro per le stesse ragioni: autoritarietà e decisionismo. Pertanto per i sondaggisti pare che, per piacere agli elettori salernitani bisogna essere dello stampo “ IO DECIDO CHE …. “. E’ evidente che risposte del genere vorrebbero ritagliare un profilo dell’elettore stanco della partitocrazia che vuole premiare un nuovo cesarismo senza mediazione. Ma come al solito, però, manca l’opinione di chi invece non crede più ai politici e che l’uomo della provvidenza sia solo un atteggiamento, un mezzo per raggiungere nel più breve tempo possibile i propri oscuri fini senza dar conto ad alcuno. A chi crediamo? Io vi dico aspettimo i risultati, altrimenti: " Guardate c'è un asino che vola".
mercoledì 6 aprile 2011
venerdì 1 aprile 2011
domenica 27 marzo 2011
Prego i miei lettori di non usare espressioni ingiuriose nei confronti dei candidati e lasciate a parte i background partitici altrimenti usciamo fuori tema, o forse per meglio dire non ne usciamo più. Ricordo che il concorso è solo estetico. Comunque ho letto i post di stamattina, complimenti a tutti conserviamo il nostro stile per i commenti , intanto molti candidati ad offendersi ci riescono in modo egregio già da soli. ps mette almeno il nome nei commeni non usate la funzione anonimo, non mi piace . Va bene anche uno pseudonimo per la condivisione del principio evoliano d'impersonalità attiva.
sabato 26 marzo 2011
martedì 22 marzo 2011
venerdì 18 marzo 2011
mercoledì 16 marzo 2011
domenica 13 marzo 2011
giovedì 10 marzo 2011
martedì 8 marzo 2011
La notizia di oggi è che all’ASl di Salerno, in qualità di Commissario Straordinario, è stato nominato dalla Giunta Caldoro un colonnello dei Carabinieri. Nessuno pare interessato a capire quale sia il suo background , ma già sono partite le classificazioni di genere. Cioè genere militare: inadatto a gestire la sanità!!!. Eppure sulla copertina del numero di novembre di Harvard Business Review , che non è TV sorrisi e canzoni , viene riprodotta una foto di un gruppo di soldati dal titolo: Leadership Lessons from the Military.
A dispetto dei luoghi comuni relativi ad una rigidità della leadership militare , dalla ricerca emerge che tali manager in divisa “ (…) eccellono nei settori altamente regolamentati e piuttosto curiosamente nei settori innovativi usano la flessibilità e responsabilizzano i collaboratori nell’attuazione della loro visione” .
Le ASL sono un sistema pluricomplesso e sono state caratterizzate per anni , da una dilagante illegalità e dal familismo amorale più bieco. Oggi più che mai c'è abbiamo bisogno di orientamento all’azione ed alla disciplina, ma soprattutto etica nelle decisioni per scoraggiare contesti di autorganizzazione protesi solo a privilegiare sacche di favoritismo per motivi elettorali e fini personali , anche attraverso le lobby dei comitati d’affari che orbitano intorno alla ASL . Vuoi per educazione familiare, vuoi per miei convincimenti dico: “ Proviamo” perché sono convinto che militare o non militare è sempre e solo una questione di uomini. sabato 26 febbraio 2011
Una protesta è una protesta e quando i contenuti della dimostrazione sono più che legittimi, ignorare la bontà delle argomentazioni di chi pone in essere un contrattacco giusto all’ingiustizia , solo perché è di un orientamento ideologico non condiviso - ad esempio Casapound - è razzismo nel significato latino del termine . La protesta è giusta e singolare contro Equitalia, davanti alle sedi dei “ nuovi dracula” questa notte CasaPound Italia ha appeso mutande, calzini e altri oggetti "pignorati" lasciati contro i comportamenti scorretti dell'agenzia , definita con striscioni come (IN)EQUITALIA PIGNORA ANCHE QUESTO”. Casapound ci ricorda che : “ Equitalia in appena 5 anni ha raddoppiato gli incassi e nel 2009 circa l’80% delle entrate proviene da piccolissimi contribuenti, persone con le quali Equitalia fa cassa iscrivendo ipoteche sulle loro abitazioni anche per importi inferiori agli 8.000 euro, lasciando così migliaia di famiglie di fronte ad un bivio drammatico: finire nelle mani degli usurai oppure perdere la casa all’asta giudiziaria”. Inoltre Equitalia persiste nel pignorare beni strumentali e crediti alle imprese. Ma come pensa di riscuotere da un'impresa se le tolgono gli strumenti di lavoro? E che fine faranno i lavoratori? A ciò aggiungiamo anche altri due aspetti, grotteschi: Equitalia applica il tasso medio applicato dalle banche sui prestiti (quindi molto più alto) incassando interessi pesantissimi e, inoltre, preferisce vessare chi magari ha poco da pagare ma ha qualche bene da pignorare piuttosto che i veri delinquenti, cioè i veri milionari che però hanno nascosto i propri beni.E per il futuro c’è un altro rischio: è stata concessa la possibilità a Equitalia di effettuare indagini finanziarie, così nel tempo potrebbe vedersi riconosciuto il potere di pignorare direttamente i conti correnti senza preavvertire il contribuente”. Finanziarie, banche, assicurazioni, concessionari, monte dei pegni, un’unica lobby che si avvantaggia della situazione di crisi nella quale versa la povera gente, che in un momento di grave recessione avrebbe bisogno di istituzioni-soccorso e non di cacciatori di teste il cui unico fine è quello di fare cassa contro ogni solidarietà ed eticità. Mi viene in mente La pelle di Malaparte con gli americani che durante la " liberazione" ( o l'occupazione) sfruttavano in maniera vergognosa la fame degli italiani: " (...) nel buio terribile del dolore e dell’umiliazione". E la storia si ripete.
sabato 19 febbraio 2011
giovedì 17 febbraio 2011
martedì 8 febbraio 2011
Vi lancio un saetta , intesa come un po di filosofia spicciola una nuova rubrichetta all’interno dei SalerniNani rispetto ai vari problemi della Nostra Terra.
Ho scritto oramai migliaia di parole sul problema del piano ospedaliero dell’ASL di Salerno ed i quotidiani anche oggi pubblicano un altro atto , e purtroppo non l’ultimo. Il PdL boccia il Piano ospedaliero De Simone; poi la Regione boccia il Piano Ospedaliero della Caropreso, il PD boccia il piano ospedaliero della Provincia-Cirielli, l’UDC boccia l’idea De Luca sul Da Procida, De Luca e Cirielli bocciano i ridimensionamenti di Agropoli, Roccadaspide e Oliveto.
lunedì 7 febbraio 2011
Più ci avviciniamo alla elezioni a Salerno – comunali e forse anche nazionali – è più sale il livello dello scontro tra i due catalizzatori della politica salernitana : De Luca vs. Cirielli. Il dissidio è praticamente su tutto : dall’inceneritore, all’aeroporto, dalla sanità alla mensa dei poveri. Ma agli effetti della contesa non si attaglia, purtroppo, l’antico brocardo che vorrebbe “ tra i due litiganti il terzo a godere” ma abbiamo, invece, un terzo a pagare che è il cittadino salernitano. Un episodio sintomatico degli effetti negativi del rancore bipolare lo si è appreso dai quotidiani locali pochi giorni fa ed è quello che riguarda la sanità. Questo il fatto. Diverse settimane fa a via Nizza nella sede dell’ASL i sindacati uniti e compatti come non mai, raggiungono un accordo con l’amministrazione, quello di riconoscere un beneficio economico a circa 8.000 dipendenti per un valore pressappoco di €.40,00 netti – meglio questo che un cacciavite in un occhio -. Tutto legittimo e regolare, ma ad un certo punto, dice sempre la stampa locale , spunta una lettera dell’on. regionale del PdL napoletano tale Marcello Tagliatatela che scrive a Caldoro contro l' accordo per invitarlo a fermare immediatamente l’intesa raggiunta nell’ASL di Salerno perché contraria alla legge. Le malelingue sostengono che celata dietro questa battaglia di legalità del parlamentare napoletano vi è invece, un’operazione elettoralistica volta a raccogliere il consenso degli elettori dell’ASL Napoli 1 che, considerato non il dissesto, ma il disastro finanziario in cui versa, non avrebbero potuto fruire dello stesso beneficio. Ragion per cui niente a Napoli – pur non dovendoglielo – niente a nessuno. Siamo di nuovo al NAPOLICENTRISMO O SIAMO AL SALERNODECENTRISMO ? Può essere verosimile che la litigiosità tra i due contendenti – De Luca / Cirielli – abbia prodotto un difetto di rappresentanza regionale al punto che troppo intenti a litigare, i due, non si sono accorti che da Napoli hanno come suol dirsi “ Fatto fessi i lavoratori dell’ASL di Salerno”, almeno politicamente. Ed allora ricordiamo ai due politici salernitani quello diceva il sergente di primo mattino passando in camerata : “ SBEGLIA, SBEGLIA …” .
martedì 1 febbraio 2011
mercoledì 19 gennaio 2011
domenica 16 gennaio 2011


